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DOTTRINA
In solo due occasioni si è proceduto a revocare i provvedimenti inibitori
ma, in quei casi, ciò è avvenuto solo dopo che i destinatari avevano integral-
mente rimosso dalle pagine web oscurate i messaggi non consentiti. Appare
opportuno segnalare che quando si procede nei termini ora enunciati (revoca
dei provvedimenti sanzionatori), i siti riattivati continuano ad essere oggetto di
monitoraggio.
Si tratta pertanto di provvedimenti solidi, che arrivano ad efficacia all’esito
di un’attività investigativa e istruttoria compiuta in maniera adeguata, rispetto ai
quali i destinatari, colpiti dalla relativa sanzione, percepiscono chiaramente le
criticità che deriverebbero da un eventuale contenzioso, e vi rinunciano.
A fronte di ciò, è però necessario segnalare che, proprio in virtù di quanto
ora rappresentato circa le caratteristiche dell’ambiente web, non si può escludere
a priori il ricorso a pratiche informatiche finalizzate a ridurre l’impatto e l’effi-
cacia sostanziale dei provvedimenti in parola, sfruttando ad esempio la possibi-
lità di cambiamenti di server o di accessi consentiti in contesti geografici diversi.
È comunque chiaro che in quest’ultima ipotesi il provvedimento sarebbe
da considerarsi comunque rispettato ed efficace posto che l’oscuramento dispo-
sto con un atto dell’amministrazione italiana non può che avere effetto sul solo
territorio italiano.
Concludendo, è possibile affermare che ci muoviamo in un territorio par-
ticolarmente scivoloso, caratterizzato da una tecnologia in continua evoluzione
e da pratiche operative anch’esse in costante cambiamento e sempre più raffi-
nate. Tuttavia ciò non costituisce un ostacolo insormontabile e non deve esser
visto come causa di frustrazione per chi è chiamato a far rispettare le norme di
cui sopra. Si tratta, potremmo dire, di una dinamica costante in tutti i contesti
caratterizzati da regole che mirano a disciplinare un settore e la presenza di sog-
getti con interessi divergenti (in alcuni casi contrapposti) che operano nell’am-
bito del medesimo. Se questa è la prospettiva corretta, allora il compito a cui
siamo chiamati è quello di operare in coerenza con le norme di riferimento,
contribuendo non solo ad applicarle nel migliore dei modi, ma anche ad inte-
grarle, in un’ottica evolutiva, al fine di poter disporre di strumenti sempre
migliori, idonei a garantire in maniera sicura l’acquisto di farmaci, senza rinun-
ciare ad avvalersi in maniera virtuosa dei preziosi strumenti che la tecnologia
mette a disposizione.
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