Page 52 - Rassegna 2022-2
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DOTTRINA




             SOMMARIO: 1. La resilienza. - 2. L’hardiness o resistenza psicologica. - 3. Il modello 3C: le
                       componenti dell’hardiness. - 4. Le evidenze scientifiche. - 5. Gli stressor del mili-
                       tare. 6. Perché l’hardiness è importante. - 7. Il ruolo del leader nello sviluppo
                       dell’hardiness.


             1.  La resilienza
                  Nel linguaggio comune è entrato a far parte ormai da qualche tempo il
             concetto di “resilienza”, teso a definire una capacità di resistenza del soggetto
             a fronte di un evento stressante; questa definizione si concilia con la recente let-
             teratura sul tema che definisce, infatti, resilienza quella capacità di fronteggiare
             con successo e superare in modo adattivo esperienze che mettono a dura prova
             l’individuo .
                       (1)
                  Storicamente, il termine resilienza è stato utilizzato per la prima volta nel
             campo della psicologia dello sviluppo, per descrivere bambini che, nonostante
             fossero cresciuti in ambienti ad alto rischio di psicopatologia, avevano raggiun-
             to un adeguato livello di sviluppo e una buona capacità adattiva .
                                                                          (2)
                  Queste prime prospettive mantenevano un approccio teso a comprendere
             quali fossero i fattori di rischio che rendevano un ambiente non sano per uno
             sviluppo armonico della personalità: la cornice di riferimento era prettamente
             psicopatologica.
                  Con l’avanzare del tempo, e, in particolare grazie all’avvento della psicolo-
             gia positiva, la letteratura in merito ha sviluppato altre prospettive, tese a foca-
             lizzarsi maggiormente sui processi psicologici legati allo sviluppo della resilien-
             za in contrapposizione ai modelli associati a una maggiore vulnerabilità .
                                                                                  (3)
                  Si è cercato di comprendere, a esempio, quali fossero i principali fattori
             che contribuivano allo sviluppo della resilienza. Secondo Layne , essi variano
                                                                          (4)
             in base alle caratteristiche individuali come le abilità intellettive, l’autocontrollo,
             la flessibilità, la tranquillità d’animo, l’ottimismo, il senso di autoefficacia, la spi-
             ritualità nonché il senso di fiducia riposto nel supporto familiare e amicale, dei
             colleghi e del più ampio contesto socioeconomico in cui il soggetto è inserito .
                                                                                       (5)
             Ciò che però è ancora oggetto di studio e ricerca, è la modalità con cui questi
             fattori interagiscono tra loro e il peso che rivestono nell’apportare uno sviluppo
             della resilienza stessa.
             (1)  LINGIARDI, GAZZILLO, 2014.
             (2)  GARMEZY, 1971; GARMEZY, 1974; WERNER, BIERMAN, FRENCH, 1971; BARTONE et al., 2016.
             (3)  CARVER,  1998;  FRIBORG,  HJEMDAL,  MARTINUSSEN,  ROSENVINGE,  2009;  WERNER,  SMITH,
                  2001; BARTONE et al., 2016.
             (4)  LAYNE et al., 2007.
             (5)  BARTONE et al., 2016.

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