Page 54 - Rassegna 2022-2
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DOTTRINA




                  Il concetto di hardiness affonda le sue radici nel lavoro di filosofi esisten-
             zialisti e psicologi  come Heidegger, Frankl, e Binswanger. Secondo Adler
                                                                                      (13)
                              (12)
             l’hardiness è un “modo di vedere la vita” come piena di significato e che vale la
             pensa di essere vissuta anche se qualche volta dolorosa e insoddisfacente .
                                                                                   (14)
                  Per Bartone  “i soggetti con alta hardiness hanno un forte senso di dedi-
                             (15)
             zione verso il lavoro e la vita, e sono coinvolti attivamente in ciò che gli accade
             (…) in più sono internamente motivati a crearsi un proprio obiettivo”.
                  La definizione di resilienza e quella di hardiness potrebbero trarre in ingan-
             no, in quanto apparentemente sovrapponibili; in realtà, l’hardiness, configuran-
             dosi come sottocomponente della resilienza, certamente si sovrappone in alcu-
             ni elementi alla stessa ma si qualifica come l’atteggiamento mentale necessario
             per sostenere la resilienza, la quale invece è quell’insieme di processi che facili-
             tano un adattamento efficace e promuovono lo sviluppo della persona anche in
             contesti di vita altamente stressanti .
                                              (16)


             3.  Il modello 3C: le componenti dell’hardiness
                  Nel 1979 Kobasa spiega come l’hardiness sia a sua volta scomponibile in tre
             sottocomponenti denominate committment, control e challenge.


























             (12)  KOBASA, MADDI, 1977.
             (13)  ADLER, 1956.
             (14)  BaRtone, KELLY, MATTHEWS, 2013.
             (15)  BARTONE et al., 2008.
             (16)  LUTHAR, CICCHETTI, BECKER, 2000.

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