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OSSERVATORIO INTERNAZIONALE
La seconda, invece, indica come Stato d’immatricolazione lo Stato di lancio
sul cui registro un oggetto spaziale sia iscritto giusta l’articolo 2.
All’articolo 2, comma 1, si sancisce l’istituzione di un apposito registro da
parte dello Stato di lancio, contenente l’immatricolazione degli oggetti spaziali
lanciati, informandone poi il Segretario Generale ONU. Il comma secondo ha
il compito di esplicitare il caso di un oggetto cui afferisca a due o più Stati di
lancio la scelta dello Stato che è tenuto a immatricolare, rimettendo la decisione
in seno alle parti. Al comma terzo, invece, si stabilisce che il contenuto di ogni
registro è a discrezione dello Stato di immatricolazione.
Gli articoli 3 e 4 garantiscono la trascrizione dei registri nazionali nel registro
del Segretario Generale ONU, e la natura libera di accesso a tali informazioni.
L’UNOOSA, in aggiunta, mantiene due differenti registri, uno per gli Stati
firmatari della Convenzione in oggetto, e uno per tutti gli altri .
(39)
Vi sono poi, all’articolo 4, comma 1, i dati fondamentali che devono essere
comunicati all’ONU , integrabili anche in un momento successivo al lancio
(40)
previa comunicazione - comma secondo -, ivi ricompresi quelli non più in orbi-
ta terrestre - comma terzo -.
Se, come recita l’articolo 6, non è possibile identificare l’oggetto spaziale
che ha cagionato un danno o che “rischia di risultare pericoloso o nocivo”, gli
Stati partecipi con capacità osservative o d’intervento dovranno fare quanto in
loro potere per prestare assistenza, che sarà oggetto di un accordo tra le Parti.
Vi è però un problema intrinseco alla Convenzione: infatti, molti Stati non
hanno intenzione di fornire una definizione generale dell’oggetto, per timore di
rivelare la natura della missione o propositi di spionaggio.
Un esempio di caso di risarcimento è dato dalla caduta del satellite sovie-
tico COSMOS 954, caduto sul territorio canadese il 24 gennaio 1978, contami-
nando 124.000 chilometri quadrati a causa del carico di cinquanta chilogrammi
di uranio 235 usato come combustibile per il reattore nucleare di un metro di
diametro. Il 23 gennaio 1979 il Canada presentò domanda di risarcimento per
poco più di sei milioni di dollari canadesi.
La controversia si risolse amichevolmente con il Protocollo di Mosca del 2
aprile 1981 che garantì al Canada un risarcimento di tre milioni di dollari canadesi.
(39) Risoluzione 1721B dell’AG ONU del 20 dicembre 1961, precedente a questo Trattato, vole-
va da subito porre in essere una regolamentazione internazionale che non si fermasse ai soli
Stati firmatari del successivo Trattato.
(40) Nome dello Stato o degli Stati di lancio; Indicativo appropriato o numero d’immatricolazione dell’oggetto
spaziale; Data e territorio o luogo del lancio; Principali parametri dell’orbita, compresi il periodo
nodale (ovvero il periodo espresso in minuti che l’oggetto impiega a compiere due passaggi
intorno all’Equatore), l’inclinazione nodale (espressa in gradi, rispetto all’asse terrestre), l’apogeo
(la massima distanza rispetto al centro della Terra) e il perigeo (la distanza minima rispetto al
centro della Terra); Funzione generale dell’oggetto spaziale.
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