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SPUNTI PER UNA NUOVA IMPOSTAZIONE TEORICA SULLE STRADE VICINALI
SOGGETTE A PUBBLICO TRANSITO
Esse sono pronte a tornare di nuovo al centro del bene comune, e ad
assolvere una nuova funzione orientata al pubblico interesse, soddisfacendo lo
jus deambulandi e le nuove esigenze di spostamento lento e occasione economica
per le piccole comunità locali, che hanno nel paesaggio e nella sua fruizione un
importante valore aggiunto.
11.Postfazione: beni comuni e comunità
Quella dei “beni comuni” è una categoria multidisciplinare, suscettibile di
spaziare dal diritto all’ecologia, dalla filosofia politica all’economia, alla storia e
all’antropologia. Ciascuna delle ricordate discipline permette di apprezzarne un
aspetto, ma è dalla loro interazione che emerge l’essenza e il fondamento dei
commons: la piena accessibilità - sottoforma di pubblica destinazione d’uso - di
quelle risorse ecosistemiche percepite come indispensabili al libero sviluppo
della persona umana.
Marc Bloch ci ha insegnato che l’analisi storica dell’esperienza socio-eco-
nomica consente di “analizzare casi assai diversi in modo che l’effetto dei diver-
si fattori appaia in piena luce” (105) .
In particolare, nella materia dei beni comuni, l’applicazione di tale meto-
dologia permette di comprendere appieno le dinamiche che hanno portato un
fenomeno sociale nato nella piazza del borgo, ad evolversi sottoforma di espe-
rienza collettiva finalizzata alla cura dell’interesse generale.
Questo principio di fondo che anima ed orienta i beni comuni ne costitui-
sce al contempo gloria e fardello; risorse tanto preziose, infatti, necessitano di
essere governate secondo regole capaci di preservarne la ricchezza in modo da
garantire alle future generazioni possibilità di sviluppo almeno uguali a quelle
concesse ai contemporanei (106) .
La problematica del “modello di governo” - e quindi delle regole preposte
ad ordinare la stabilità e la massimizzazione del collettivo benessere - rappre-
senta dunque la questione cardine nella tematica dei beni comuni, tanto da inci-
dere sulla struttura stessa delle comunità che di quelle risorse beneficiano. La
principale risposta a tale problematica, storicamente, ha comportato l’entifica-
zione, ossia la trasformazione del corpo collettivo (la Comunità) in un corpo
unico (il Comune). Tale processo, pur muovendo da istanze ed esigenze pro-
fondamente sociali, è andato ad incidere il rapporto tra la collettività e la risorsa
comune, alterandone l’ancestrale dialogo.
(105) M. BLOCH, Che cosa chiedere alla Storia?, ed. it. a cura di G. MERLO, F. MORES, Roma, 2014, pag. 70.
(106) A. SEN, L’idea di Giustizia, ed. it., Milano, 2010, pagg. 257-261.
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