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SPUNTI PER UNA NUOVA IMPOSTAZIONE TEORICA SULLE STRADE VICINALI
                                      SOGGETTE A PUBBLICO TRANSITO




                    Come è stato efficacemente evidenziato (110) , in tali termini il “bene comune”
               si manifesta quale “sviluppo ulteriore del principio di sussidiarietà orizzontale” (111) ,
               ossia quale momento di cooperazione tra cittadini ed istituzioni finalizzato ad
               “ampliare  il  livello  di  democraticità  delle  scelte  in  materia  economica  ed
               ambientale” (112) .
                    Questo breve scritto tenta di inserirsi entro tale tematica scientifica, ipo-
               tizzando spunti e prospettive giuridiche tese a rivendicare la matrice comunita-
               ria dei patrimoni viari vicinali, in quanto beni caratterizzati da una profonda
               incidenza paesistico-ambientale.

































                    agiscono secondo i canoni del rapporto sinallagmatico, ma attraverso il canale dell’ammini-
                    strazione condivisa. Tale natura comporta che i rapporti tra ETS ed Enti locali siano regolati
                    da un proprio diritto, posto accanto al codice dei contratti pubblici (d.lgs. 50/2016) e che la
                    Corte ha individuato nel codice del terzo settore (d.lgs. 117/2017). La vocazione sociale che
                    anima gli ETS ricollega il Terzo Settore direttamente al “cuore” del nostro ordinamento
                    repubblicano: il principio di solidarietà (art. 2 Cost.), legittima quindi l’adozione di modelli
                    regolamentari e organizzativi fondati non sulla concorrenza ma sulla solidarietà. Con tale
                    pronuncia la Corte Costituzionale ha quindi riuscendo anche a garantirne la legittimità nei
                    confronti del diritto dell’Unione Europea in quanto tale materia è la stessa Unione a mante-
                    nerla, integralmente, in capo agli Stati membri.
               (110) A. CIERVO, cit.
               (111) Idem, pag. 187.
               (112) Ibidem.

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