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LA COSTITUZIONE HA 75 ANNI
«prepotenze» della maggioranza e per imporre all’intero ordinamento il rispetto
della Costituzione.
Una Costituzione attuata nei decenni, integrata dall’evoluzione sociale e
politica, come dimostrano gli adattamenti spesso taciti al sistema dell’Unione
europea, ma comunque sempre una Costituzione “di tutti”, nel pluralismo
democratico.
3. Altro grande punto di forza della Costituzione è la sua chiarezza
Era necessario far sentire tutti gli italiani parte del nuovo modello e far
capire a tutti che la Costituzione è anche dei cittadini. Perché in fondo occor-
reva far capire a tutti che eravamo diventati cittadini e non eravamo più soltanto
sudditi.
Così si spiega la XVIII disposizione transitoria e finale: Il testo della
Costituzione è depositato nella sala comunale di ciascun Comune della Repubblica per rima-
nervi esposto, durante tutto l’anno 1948, affinché ogni cittadino possa prenderne cognizione.
In un’epoca senza televisione e senza internet, il modo migliore di far
conoscere la Costituzione era farla leggere a tutti, metterla a disposizione di
tutti.
Ma prima ancora occorreva un testo chiaro che tutti potessero capire per
sentirsi partecipi del nuovo progetto di Stato. Una Costituzione che doveva
essere capita dal popolo.
Lo disse anche Calamandrei sempre il 4 marzo: Il nostro motto dovrebbe esser
questo: «chiarezza nella Costituzione». Varie parti di questo progetto non hanno quella chia-
rezza cristallina che dovrebbe riuscire a far capire esattamente che cosa si è voluto dire con
questi articoli, quali sono le mete verso le quali si è voluto muovere con quelle disposizioni.
Ma qui io sento suggerimenti provenienti specialmente di là (accenna a sinistra), che mi
dicono: «Ma questo non è un discorso politico; questo è un discorso ingenuo: chiarezza e poli-
tica non vanno d’accordo. Anche Napoleone diceva che le Costituzioni è bene siano brevi ed
oscure». Sì, in verità la nostra, molto breve non è; ma in quanto ad oscura, riesce ad esserlo
in più di un punto! Questi stessi amici aggiungono: «Anche la Costituzione è il risultato di
un compromesso politico. La politica è l’arte dei compromessi, delle transazioni. Per ora, for-
mule elastiche: e poi si vedrà chi tirerà di più».
Però prevalse la linea della “chiarezza cristallina… per far capire esattamente che
cosa si è voluto dire con questi articoli, quali sono le mete verso le quali si è voluto muovere
con quelle disposizioni”. A livello politico, ma anche a livello linguistico.
Operativamente, fu il costituente con maggiore competenza letteraria e
linguistica, Concetto Marchesi, ad assumersi il compito di scrivere una
Costituzione leggibile.
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