Page 9 - Rassegna 2022-2
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DOTTRINA
                                                         DOTTRINA





                                                 La Costituzione ha 75 anni



                          Professore
                        Alfonso Celotto (*)

               SOMMARIO: 1. Introduzione. - 2. Quali sono stati i punti di forza della nostra Costituzione? - 3. Altro
                         grande punto di forza della Costituzione è la sua chiarezza. - 4. Da allora sono passati
                         75 anni. Molto è cambiato nella nostra società, ma anche nell’equilibrio dei poteri.


               1.  Introduzione
                     La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La
               Costituzione è un pezzo di carta, lo lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna
               ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la
               volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese
               che  si  fanno  alla  Costituzione  è  l’indifferenza  alla  politica.  Queste  parole  di  Piero
               Calamandrei in occasione della celebrazione dei dieci anni della Costituzione,
               pronunciate agli studenti milanesi nel gennaio 1955, danno pienamente il senso
               che la Costituzione sia qualcosa di più di un pezzo di carta. Ma sia piuttosto il
               motore attivo di uno Stato.
                     In questi mesi ricorrono i 75 anni della Costituzione. E noi ci troviamo
               qui a celebrare una Costituzione salda e ancora in piena efficienza. Anche per-
               ché i Costituenti si erano sforzati di scrivere una Costituzione che guardava lon-
               tano.
                     Secondo me è un errore formulare gli articoli della Costituzione collo sguardo fisso agli
               eventi vicini, agli eventi appassionanti, alle amarezze, agli urti, alle preoccupazioni elettorali
               dell’immediato avvenire in mezzo alle quali molti dei componenti di questa Assemblea già
               vivono. La Costituzione deve essere presbite, deve vedere lontano, non essere miope.
                     ... Cerchiamo dunque di esaminare i problemi costituzionali con spirito lungimirante:
               quel senso storico di cui parlano spesso gli amici comunisti, che tanto hanno imparato da
               Benedetto Croce non si deve trasformare in un gretto compromesso di partito, che restringa il
               nostro campo visivo alle previsioni elettorali dell’immediato domani.

               (*)   Ordinario di Diritto costituzionale, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università
                     degli Studi Roma tre.

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