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DOTTRINA
➣ una condizione di destabilizzante perdita di controlli sociali;
➣ un evento precipitante precursore di stress (ad esempio divorzio o licen-
ziamento).
Effettivamente, la disponibilità di armi da fuoco è uno dei fattori che si
incontra con frequenza nelle storie di omicidi di massa e che rende conto della
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possibilità di uccidere tante vittime in un breve lasso di tempo . Ci sono però
anche casi in cui le stragi sono state perpetrate con altri mezzi lesivi .
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Fra le caratteristiche più frequentemente attribuite agli omicida di massa vi
sono tratti persecutori, vissuti di ingiustizia subita e conseguente desiderio di ven-
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detta, sentimenti di frustrazione, ostilità, rabbia, fallimenti esistenziali . Poiché
all’origine di questi episodi vi sono rabbia e desiderio di vendetta a lungo covati,
abbastanza spesso i massacri sono preceduti da una pianificazione più o meno
accurata - per esempio nella puntigliosa scelta e preparazione delle armi -, e gli
autori possono mostrarsi calmi e controllati durante le stragi. Sono massacri che
appaiono commessi a sangue freddo . Si tratta spesso, ma non sempre, di indi-
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vidui con scarsa o nulla realizzazione sociale, soli e isolati; difficile poi dire se l’iso-
lamento sociale sia causa dell’agito omicida o se sia l’effetto di una struttura di
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personalità già disturbata: forse entrambe le cose, l’una che si nutre dell’altra .
Numerosi studi descrivono le adozioni precoci, la negligenza e l’abbando-
no come alcune delle caratteristiche dell’infanzia che possono essere responsa-
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bili di crimini violenti . È necessario però ricordare che tali esperienze sono
purtroppo relativamente comuni, mentre gli omicida di massa, fortunatamente,
sono pochi . Tali condizioni, perciò, possono avere una certa influenza sui
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percorsi del comportamento, ma non si può affermare che siano causali .
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È sempre più comune, da parte degli studiosi, esprimere la necessità di “una
complessa combinazione di circostanze sociali comuni che si verificano su tre livelli:
➣ individuale;
➣ comunitario;
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➣ socioculturale” .
(30) FAWCETT, 2014; CHAPPELL, 2014.
(31) MERZAGORA BETSOS, PENNATI & TRAVAINI, 2015.
(32) KNOLL & MELOY, 2014.
(33) DECLERCQ & AUDENAERT, 2011.
(34) MERZAGORA BETSOS, PENNATI & TRAVAINI, 2015.
(35) BURGESS, PRENTKY, BURGESS, DOUGLAS & RESSLER, 1994; KIRSCHNER & NAGEL, 1996;
POLLOCK, 1995.
(36) GRESSWELL & HOLLIN, 1994.
(37) REID, 2017.
(38) MUSCHERT & RAGNEDDA, 2010, pag. 347.
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