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LE NAVI DELLA REGIA MARINA E DELLA MARINA MILITARE CON IL NOME CARABINIERE
Una spettacolare incappellata della fregata Carabiniere
(Fototeca dell’Ufficio Storico della Marina Militare, Roma)
Questa funzione divenne la principale per la Carabiniere e tale impiego fu
ufficializzato il 1° aprile 1992 quando essa passò alle dipendenze del
Dipartimento militare marittimo dell’Alto Tirreno come piattaforma sperimen-
tale e fu sottoposta a grossi lavori di modifica che comportarono, fra l’altro, la
rimozione del lanciabas K 113 e dei sei impianti con i cannoni da 76 millimetri
(quello sopraelevato prodiero e i quattro laterali) e l’installazione a poppavia
dell’aviorimessa di un grosso traliccio sormontato da un’ampia piattaforma.
L’unità il 1° gennaio 1993 fu classificata nave ausiliaria per esperienze con-
tinuando comunque a mantenere il distintivo ottico di fiancata F 581 che con-
traddistingue le fregate invece di sostituirlo con la sigla alfanumerica che inizia
con la lettera “A” (143) . Il 31 dicembre 1994 la Carabiniere terminò i lavori di tra-
sformazione, rimpiazzando come nave esperienze la Quarto che, costruita ini-
zialmente come unità da sbarco, si era dimostrata inidonea a tale compito.
La Carabiniere cominciò così a testare i sistemi di combattimento previsti
per le nuove navi della Marina militare e, fra le prime apparecchiature che spe-
rimentò, vi furono il sistema antisiluro SLAT (System Launching Anti Torpedo),
il lanciatore verticale per missili antiaerei MBDA Aster 15 o Aster 30 VLS
(143) Ivi, pag. 113.
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