Page 238 - Rassegna 2021-3
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STUDI MILITARI












































                                     La fregata Carabiniere all’ormeggio;
                      nella foto si possono notare i due impianti singoli da 76 millimetri di dritta
                               (Fototeca dell’Ufficio Storico della Marina Militare, Roma)

             integrato DE 1164 identico a quello montato sulle allora modernissime fregate
             della classe “Maestrale”, scelta che comportò la modifica strutturale dello spec-
             chio di poppa.
                  Contemporaneamente  si  dotò  la  Carabiniere  e  l’Alpino  della  cosiddetta
             “prora oceanica”, consistente in un paraonde aggiuntivo collocato all’altezza
             del trincarino e fu rimossa una delle direzioni del tiro poppiere, interventi che
             modificarono parzialmente il profilo longitudinale delle due unità (142) .
                  Nonostante i lavori per mantenere la Carabiniere e l’Alpino al passo con
             l’evoluzione tecnologica, la progressiva entrata in servizio di nuove e più per-
             formanti unità del medesimo tipo fece sì che esse cominciassero ad essere uti-
             lizzate  per  la  sperimentazione  di  apparecchiature  ed  armi  da  installare  sulle
             future costruzioni.

             (142) Michele COSENTINO, Ruggero STANGLINI, La Marina Militare italiana, cit., pag. 112.

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