Page 168 - Rassegna 2021-3
P. 168

AGRO ECO AMBIENTE



                  Inoltre, quale che sia il loro ciclo di vita, l’impiego di prodotti legnosi
             genera, comunque, sempre un effetto sostitutivo, dato che materiali alternativi
             implicano, di norma, consumi energetici per la loro produzione superiori a
             quelli richiesti dalla manifattura del legno: a esempio, la produzione di un infis-
             so in alluminio richiede mediamente oltre cento volte la quantità di energia
             necessaria per produrre un pezzo in legno ad analogo uso.
                  Infine, un ruolo sostitutivo importante hanno anche le biomasse legno-
             se per la produzione di calore e di corrente elettrica: a differenza dei com-
             bustibili fossili, l’impiego del legno a fini energetici, nelle forme più diverse
             (combustione, fermentazione, gassificazione, carbonizzazione), è, in genere,
             quasi  neutrale  dal  punto  di  vista  delle  emissioni  di  carbonio  poiché  se  la
             combustione è perfetta o quasi, come può oggi avvenire nei moderni appa-
             recchi per produrre energia termica ed elettrica (i quali permettono anche di
             contenere in modo significativo l’emissione di particolato), si libera presso-
             ché la stessa quantità di carbonio fissata nella produzione naturale del legno
             stesso.


             3.  Gestione dei boschi esistenti
                  Nei boschi italiani è in atto un generalizzato processo di invecchiamento
             collegato alla relativamente ridotta quantità di prelievi di legname rispetto alla
             produzione naturale e all’allungamento dei turni nei soprassuoli coetanei. Ciò
             sta portando a un lento accumulo di sostanza organica nei suoli forestali. Lo
             scambio netto di carbonio dell’ecosistema, al contrario, viene ridotto dalla
             riduzione/assenza  di  interventi  di  gestione,  principalmente  a  causa  della
             decomposizione della necromassa legnosa.
                  In relazione a quest’ultimo aspetto, vari operatori del settore propongo-
             no un calibrato aumento dei prelievi che, oltre a consentire una maggiore
             immobilizzazione di carbonio nei prodotti legnosi, potrebbe agire da volano
             sugli ecosistemi boschivi, riducendone l’età media e aumentandone correlati-
             vamente il saggio di accrescimento. Questa prospettiva va però considerata in
             modo prudente e, comunque, non va generalizzata: infatti, per ampia parte
             del patrimonio forestale italiano le provvigioni legnose sono ancora relativa-
             mente deficitarie.
                  Di fatto, la capacità delle foreste di sequestrare carbonio va sempre inqua-
             drata nella prospettiva di una gestione globalmente ecocompatibile, secondo
             quanto esemplificato nella Tabella che segue.



             166
   163   164   165   166   167   168   169   170   171   172   173