Page 169 - Rassegna 2021-3
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OPZIONI DI GESTIONE FORESTALE PER IL CONTRASTO
                                E L’ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI




                   ESEMPI DI CARATTERISTICHE BOSCHIVE, INDIRIZZI DI PIANIFICAZIONE FORESTALE E ORIENTAMENTI
                    SELVICOLTURALI ATTI A FAVORIRE IL CONTRASTO E L’ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

                Caratteristiche boschive     ➣ complessità della composizione dendrologica e della
                                              struttura orizzontale e verticale dei soprassuoli.

                Indirizzi di pianificazione forestale  ➣ calibrato aumento della biomassa legnosa e, in taluni
                                              boschi coetanei, allungamento del turno, con conse-
                                              guente maggiore accumulo di sostanza organica nel
                                              suolo e produzione di assortimenti legnosi di mag-
                                              giori dimensioni e ciclo di vita più lungo;
                                             ➣ aumento della resistenza e della resilienza rispetto ai
                                              disturbi, con particolare riferimento a quelli associati
                                              a eventi estremi: ciò non riguarda solamente il caso
                                              dei danni da vento o da incendi, ma va esteso anche
                                              alle problematiche biotiche, a esempio alle sempre
                                              più massive gradazioni di lepidotteri defogliatori e
                                              scolitidi  e  all’aumentato  rischio  di  deperimento  in
                                              querceti e castagneti.

                Orientamenti selvicolturali  ➣ riduzione  della  superficie  unitaria  delle  tagliate  a
                                              raso;
                                             ➣ conservazione di una copertura continua nel tempo
                                              anche se temporaneamente più rada;
                                             ➣ agevolazione  della  rinnovazione  naturale  (teorica-
                                              mente  cogliendo  anche  l’opportunità  di  favorire,
                                              entro certi limiti, specie arboree e genotipi locali più
                                              adattabili ai cambiamenti climatici);
                                             ➣ diradamenti  che  riducono  la  competizione  per  le
                                              risorse ambientali (a esempio, in ambiente mediter-
                                              raneo possono ridurre l’esposizione dei popolamenti
                                              forestali al rischio di aridità, sebbene l’effetto sia di
                                              durata relativamente limitata);
                                             ➣ modalità  di  taglio,  concentramento  ed  esbosco  del
                                              legname a basso impatto ambientale (le utilizzazioni
                                              forestali asportano carbonio che non ricade al suolo
                                              dove la sua decomposizione aumenterebbe la respi-
                                              razione dell’ecosistema; al contempo, però, la conti-
                                              nua asportazione di nutrienti può deprimere la cre-
                                              scita nel lungo termine), tali da favorire la conserva-
                                              zione degli elementi minerali (a esempio, evitando o,
                                              comunque, limitando il più possibile sistemi di uti-
                                              lizzazione di tipo whole tree) e da limitare il compat-
                                              tamento del suolo e l’erosione superficiale.


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