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STUDI MILITARI
Nella realizzazione di ognuna delle tre classi di cacciatorpediniere si tenne
conto delle esperienze maturate con la precedente, con il risultato che la quarta
fu in assoluto la migliore e ne entrarono in servizio, prima dell’inizio della
Seconda guerra mondiale, ben dodici esemplari e, dopo l’ingresso dell’Italia nel
conflitto, ne vennero impostati altri sette di cui cinque fecero in tempo a parte-
cipare alle ostilità. Questa quarta classe di caccia, dal nome della prima unità di
cui fu iniziata la costruzione, fu chiamata “Camicia Nera” ma era comunemente
nota come “Soldati”.
La prima serie era formata dall’Alpino, dall’Artigliere, dall’Ascari,
dall’Aviere, dal Bersagliere, dal Camicia Nera, dal Carabiniere, dal Corazziere, dal
Fuciliere, dal Geniere, dal Granatiere e dal Lanciere; la seconda serie era costituita
dal Bombardiere, dal Carrista, dal Corsaro, dal Legionario, dal Mitragliere, dallo
Squadrista e dal Velite .
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Il cacciatorpediniere Carabiniere, la seconda unità della Regia Marina a portare questo nome. Sopra
la tuga centrale si nota il quinto cannone da 120 millimetri che su alcune unità della sua classe era
stato installato al posto di un obice per il tiro illuminante
(Fototeca dell’Ufficio Storico della Marina Militare, Roma)
Il Carabiniere appartenente a questa classe venne impostato nei Cantieri
Navali del Tirreno di Riva Trigoso vicino a Genova il 1° febbraio 1937; gli fu asse-
gnato il distintivo ottico di fiancata CB che richiamava il suo nome e la cerimonia
del varo avvenne il 23 luglio 1938 e ad essa parteciparono numerose autorità fra
le quali l’ammiraglio di squadra Medaglia d’Oro al Valore Militare Ildebrando
Goiran comandante in capo del Dipartimento Militare Marittimo dell’Alto
Tirreno in rappresentanza del Ministero della Marina e il Generale di Corpo
(32) Dopo la caduta del Fascismo in seguito alla riunione del Gran Consiglio avvenuta la notte fra il 24
e il 25 luglio 1943 i nomi dei due caccia che erano legati al regime, Camicia Nera e Squadrista, furono
cambiati rispettivamente con quelli di Artigliere e di Corsaro, impiegando i nomi di altrettante unità
di questa classe che erano state affondate rispettivamente la prima in combattimento il 12 ottobre
1940 al largo di Malta e la seconda per aver urtato una mina vicino a Biserta il 9 gennaio 1943.
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