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STUDI MILITARI
Le navi della Regia Marina
e della Marina Militare
Professore con il nome Carabiniere
Marco Gemignani
(*)
(seconda parte)
Il secondo Carabiniere, una nave veramente fortunata
Negli anni Trenta del XX secolo la Regia Marina era in fase di espansione
e, per portare avanti uno sviluppo equilibrato in tutte le componenti del navi-
glio, dovette dotarsi anche di numerosi cacciatorpediniere, tanto più che questa
tipologia di unità aveva dimostrato di poter assolvere parecchi compiti.
In quel periodo, infatti, entrarono in servizio gli otto caccia della classe
“Freccia”, suddivisi in due serie da quattro che, oltre all’unità eponima, era
composta dal Baleno, dal Dardo, dal Folgore, dal Fulmine, dal Lampo, dal Saetta e
dallo Strale, della classe “Maestrale”, che annoverava oltre a quest’ultima unità
il Libeccio, il Grecale e lo Scirocco, a cui seguì la classe “Alfredo Oriani” con questa
nave, il Giosuè Carducci, il Vincenzo Gioberti e il Vittorio Alfieri .
(31)
I quattro cacciatorpediniere della classe “Alfredo Oriani”, più nota come classe “Poeti”, che costi-
tuirono la IX Squadriglia che spesso operò insieme alla XII alla quale fu assegnato il Carabiniere
(Fototeca dell’Ufficio Storico della Marina Militare, Roma)
(*) Docente di Elementi di Storia e Strategia Navale presso l’Accademia Navale di Livorno.
(31) Quest’ultima classe era anche denominata “Poeti”.
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