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OSSERVATORIO INTERNAZIONALE
Il termine Mesopotamia evoca in tutti noi una quantità di immagini, di
pensieri e di ricordi del tempo delle scuole. La Mesopotamia, regione corri-
spondente grosso modo al moderno stato dell’Iraq, è infatti il luogo dove si
sono sviluppate le civiltà dei Sumeri, dei Babilonesi, degli Assiri e dei Hurriti.
Essa è anche la terra di sovrani babilonesi quali Hammurabi e Nabucodonosor
II che fanno parte della memoria collettiva.
In Mesopotamia si sono sviluppati i primi centri urbani e con essi forme
di vita sociale organizzate e differenziate e, infine, è stato inventato il sistema
grafico cuneiforme, che per quanto oggi possa apparire uno strumento poco
pratico, è rimasto in uso per ben tremila anni. La pratica della scrittura ha per-
messo l’utilizzazione di strumenti di gestione amministrativa, la memorizzazio-
ne di eventi e persone, lo scambio di informazioni tra Paesi lontani, il conse-
guente sviluppo di relazioni internazionali e la preservazione e tradizione di
opere letterarie.
Gli scavi archeologici condotti in Mesopotamia a partire dall’Ottocento e
fortemente intensificatisi nel secolo scorso hanno permesso di acquisire un’in-
gente quantità di materiale documentario costituito dalle rovine dei siti indagati,
da reperti e manufatti, da iscrizioni su tavolette di argilla e su altri supporti. Gli
scavi francesi e inglesi ottocenteschi hanno portato alla creazione di due grandi
collezioni museali, rispettivamente, al Museo del Louvre di Parigi e al British
Museum di Londra.
Come è noto, l’Iraq è stato “creato” nel 1921 successivamente alla disso-
luzione dell’Impero Ottomano e per volontà del governo inglese. Esso divenne
una monarchia retta da un sovrano hashemita. Un ruolo importante nella nasci-
ta degli stati medio-orientali che precedentemente erano stati parte integrante
dei territori retti dalla Sublime Porta fu svolto da Gertrude Bell. Questa intre-
pida donna inglese, appassionata di storia e archeologia e grande conoscitrice
del mondo arabo, fu ingaggiata dal governo britannico già nel 1916. Partecipò
alla Conferenza di Pace del 1921 durante la quale vennero stabiliti i confini dei
Paesi del Medio Oriente .
(1)
A Gertrude Bell si deve anche, nel 1926, la fondazione dell’Iraq National
Museum di Baghdad che doveva rappresentare il luogo di conservazione delle
antichità sumeriche, babilonesi e assire.
Esso doveva anche svolgere la funzione di un museo nazionale, cioè esse-
re il simbolo del Cultural Heritage di un paese abitato da genti di religione e tra-
dizione diversa, ma che secondo la Bell avrebbe potuto trovare una sua identità
condivisa proprio nel passato mesopotamico.
(1) DOGDE, 2003.
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