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OSSERVATORIO INTERNAZIONALE
Come è noto, la caduta di Saddam ha coinciso con la devastazione e il sac-
cheggio dell’Iraq Museum di Baghdad avvenuto nell’aprile del 2003. Il Museo si
trovava in zona di conflitto e il suo direttore con tutto il personale erano stati
costretti a lasciarlo, mentre le Forze americane non provvidero a proteggerlo .
(4)
Molti reperti importanti furono rubati e le sale drammaticamente saccheg-
giate. Tuttavia, i manufatti più significativi sono stati recuperati grazie all’inter-
vento della task force guidata dal Colonnello Matthew Bogdanos .
(5)
Gravissimi danni al patrimonio archeologico dell’Iraq sono stati arrecati
dai sistematici scavi clandestini condotti nella parte meridionale dell’Iraq e che
hanno portato non solo al degrado di importanti centri antichi (Fig. 1), ma
anche alla dispersione di manufatti e tavolette cuneiformi.
Figura 1. Scavi clandestini nel sito di Tulul al Baqarat (Iraq meridionale; archivio della missione archeologica in
Iraq del CRAST).
La vendita di queste ultime, favorita dalla possibilità di condurre operazio-
ni di compravendita tramite internet, ha goduto e gode il favore degli acquirenti
perché si tratta di oggetti difficilmente falsificabili, diversamente ad esempio dai
sigilli o oggetti di oreficeria .
(6)
(4) FALES, 2004; ROTHFIELD, 2009.
(5) Rimandiamo al volume da lui scritto per conoscere sia le diverse fasi del saccheggio, sia le
modalità di riacquisizione dei pezzi trafugati; BOGDANOS, 2005.
(6) STONE, 2008a; 2008b; 2015.
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