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STUDI MILITARI
Sui rapporti tra procedi-
mento penale e procedi-
Colonnello
Fausto Bassetta (*) mento disciplinare
(Spunti di riflessione)
SOMMARIO: 1. La questione della (deprecata) pregiudiziale penale. - 2. Le innovazioni (instabili)
nell’ordinamento militare. - 3. La ratio dei rapporti tra procedimento penale e procedi-
mento disciplinare.
1. La questione della (deprecata) pregiudiziale penale
Una questione assai controversa nell’ambito del diritto disciplinare milita-
re è quella connessa con i rapporti tra procedimento penale e procedimento
disciplinare. Tale questione ha avuto un’eco più ampia, poiché ha riguardato
tutti gli ambiti disciplinari e - attualmente - è risolta in maniera differente in rela-
zione ai singoli sistemi disciplinari.
In precedenza, le regole erano poche, chiare e coordinate. I rapporti tra
procedimento penale e procedimento disciplinare erano regolati per tutti i set- STUDI MILITARI
tori di applicazione dalla pregiudiziale penale.
La pregiudiziale penale era stabilita dall’art. 3 c.p.p. 1930 (il cosiddetto
codice Rocco, coevo a quello penale) e valeva per i giudizi civili, amministrativi
e disciplinari. La norma stabiliva all’ultimo comma che “quando l’azione penale
è già in corso (…) la pubblica autorità che procede disciplinarmente ordina la
sospensione del giudizio”.
In aderenza a tale previsione, l’art. 117 (tuttora vigente), d.P.R. 10 gennaio 1957,
n. 3, recante il Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impie-
gati civili dello Stato, recita - analogamente - così: “Qualora per il fatto addebi-
tato all’impiegato sia stata iniziata azione penale il procedimento disciplinare
non può essere promosso fino al termine di quello penale e, se già iniziato, deve
essere sospeso”.
(*) Titolare di Cattedra di Diritto Militare presso la Scuola Ufficiali Carabinieri, Dottore di ricerca
in Diritto Pubblico
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