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LE VALANGHE: NON SOLO FATTORI DI RISCHIO
                          MA FORMIDABILI AGENTI DI MODIFICAZIONE AMBIENTALE



               contesti; esso fornisce indicazioni utili soprattutto per le attività escursionisti-
               che in ambiente montano innevato. Il pericolo valanghe del BNV è espresso
               secondo la scala unificata europea (EAWS - European Avalanche Warning Services)
               articolata su cinque livelli decrescenti di pericolo (gradi da 5 a 1 dove 5 rappre-
               senta il pericolo massimo e 1 il pericolo minimo), definiti in base al grado di
               consolidamento del manto nevoso, alla probabilità di distacco, alle cause dei
               distacchi (spontanei e provocati), alle dimensioni delle valanghe ed al numero
               di  siti  potenzialmente  pericolosi.  Il  BNV  non  fornisce,  invece,  indicazioni
               riguardo ai possibili effetti al suolo delle valanghe attese (in particolare nelle
               aree antropizzate). I BNV sono disponibili giornalmente nei periodi dell’anno
               caratterizzati da significativo innevamento, salva la possibilità di acquisizione
               dei dati nivometrici e sono redatti secondo gli standard tecnici e terminologici
               definiti dall’EAWS. Per ulteriori informazioni riguardo agli standard adottati è
               possibile consultare la documentazione disponibile sul sito web di EAWS, all’in-
               dirizzo www.avalanches.org. Alcuni aspetti fondamentali relativi alla natura e al
               corretto  utilizzo  dei  BNV  sono  contenuti  nella  pubblicazione  di  AINEVA-
               DPC «Proposte di indirizzi metodologici per le strutture di Protezione civile
               deputate alla previsione, al monitoraggio e alla sorveglianza in campo valanghi-
               vo nell’ambito del sistema nazionale dei centri funzionali». Informazioni riguar-
               danti i criteri interpretativi dei BNV sono reperibili sul sito web www.aineva.it
               e sui siti web del servizio Meteomont, consultabili agli indirizzi:
               www.meteomont.gov.it/infoMeteo e www.meteomont.org.


               4.  Il Bollettino di criticità valanghe
                     Anche il Bollettino di criticità valanghe trova lo stesso riferimento norma-
               tivo del BNV e in particolare nell’art. 2 dell’Allegato 1 del DPCM del 12 agosto
               2019  viene riportato che il Bollettino di criticità valanghe (BCV) è un docu-
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               mento previsionale, destinato al sistema di Protezione civile, contenente una
               previsione a vasta scala dei possibili scenari di eventi valanghivi attesi e dei rela-
               tivi effetti al suolo. La criticità valanghe esprime il rischio derivante dai feno-
               meni di scorrimento di masse nevose, con particolare riguardo alle aree antro-
               pizzate, per finalità di Protezione civile, al fine di consentire ai soggetti compe-
               tenti l’adozione, secondo un principio di sussidiarietà, delle misure a tutela del-
               l’incolumità delle persone e dei beni. Nella presente direttiva per aree antropiz-
               zate si intende l’insieme dei contesti territoriali in cui sia rilevabile la presenza
               di significative forme di antropizzazione, quali la viabilità pubblica ordinaria
               (strade in cui la circolazione è garantita anche nei periodi di innevamento), le
               altre infrastrutture di trasporto pubblico (es. ferrovie e linee funiviarie), le aree


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