Page 168 - Layout 2
P. 168
ECO AMBIENTE
In particolare, nella tabella sopra riportata, viene evidenziato come nei
versanti con pendenza maggiore di 30°, se privi di copertura o all’interno di
boschi di larice, sia possibile il distacco di valanghe spontanee. Il limite di pen-
denza si innalza a 35° qualora il versante sia coperto da altre specie forestali. Per
quanto riguarda la densità ideale del popolamento forestale in corrispondenza
di pendenze comprese tra 30° e 40°, questa è pari a 500 piante/ha. Tale valore
è destinato a crescere all’aumento dell’acclività: con pendenze superiori a 40°
sono necessarie 500 piante/ha. Qualora le caratteristiche forestali non siano
sufficienti a garantire un’efficace funzione protettiva può essere necessario
intervenire con la realizzazione di strutture temporanee, quali ad esempio trep-
piedi e rastrelliere in legname. Queste strutture si prestano bene non solo per
creare dei punti di discontinuità (evitando la formazione di lastroni da vento
estesi) ma anche per ridurre lo scivolamento del manto nevoso e, conseguente-
mente, i danni sulla rinnovazione naturale del bosco e su rimboschimenti arti-
ficiali . I treppiedi in legname esauriscono la loro funzionalità quando il bosco
(15)
riesce a raggiungere i parametri forestali, ad esempio nei termini di copertura,
densità e composizione specifica, necessari ad impedire il distacco di valanghe.
3. Il Bollettino neve e valanghe
I contenuti e le finalità del Bollettino neve e valanghe sono recentemente
normati nell’ art. 1 dell’Allegato 1 del DPCM del 12 agosto 2019 . Una cor-
(16)
retta valutazione e previsione degli scenari di rischio valanghe e della loro evo-
luzione a breve termine deriva da un’analisi, a scala sinottica, degli scenari di
pericolosità (natura e intensità degli eventi valanghivi), da specifiche e dettaglia-
te osservazioni e misure effettuate sul campo nonchè dalla valutazione degli
effetti al suolo dei fenomeni attesi. Il Bollettino neve e valanghe (BNV) costi-
tuisce, al riguardo, un insostituibile strumento di supporto in quanto fornisce
un quadro sintetico sul grado d’innevamento, sulle condizioni di stabilità del
manto nevoso, sull’attività valanghiva in atto, sul pericolo valanghe, nonché
sull’evoluzione nel tempo di tutti i predetti fattori. Il BNV è redatto a scala
sinottica, sulla base di zone geografiche omogenee dal punto di vista climatico
e nivologico, di estensione normalmente superiore a 100 km , ed ha valenza sul-
2
l’intero territorio, indipendentemente dal grado di antropizzazione dei diversi
(15) R. BERRETTI, R. MOTTA, G. VACCHIANO, S. BLANC, F. BRUN, M. BRICARELLO, A. EBONE, F.
GOTTERO, L. CAFFO, A. DOTTA, Foreste di protezione diretta Selvicoltura e valutazioni economiche nelle
Alpi occidentali, 2012, Compagnia delle foreste, Arezzo.
(16) Direttiva del Presidente del Consiglio Dei Ministri 12 agosto 2019. Indirizzi operativi per la
gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale e regionale e per la
pianificazione di protezione civile territoriale nell’ambitodel rischio valanghe.
164

