Page 222 - Rassegna 2020-3
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CONTRIBUTI DALL’ARMA



                  Il sistema di neuromodulazione è costituito da tre componenti:
                  ➢ Elettrocatetere: un sottile elettrodo inserito attraverso un foro craniotomi-
             co, bilateralmente, che raggiungerà uno dei nuclei target descritti;
                  ➢ Estensione: che collega il catetere al neurostimolatore in sede sottoclavea-
             re e che viene tunnellizzato nel sottocute;
                  ➢ Neurostimolatore: genera impulsi modulando attività dei nuclei target.





























                  Durante la procedura chirurgica, vengono praticati bilateralmente due fori
             cranici precoronali in anestesia locale.
                  Il paziente è sveglio e l’intervento viene condotto in “awake surgery” quan-
             do necessario, altrimenti in anestesia/sedazione profonda, con la possibilità di
             svegliare il paziente quando necessario, in modo da poterne valutare le funzioni
             neurologiche in risposta a una stimolazione standard.
                  Un  sistema  computerizzato  di  brain  mapping  (neuronavigazione)  viene
             usato  per  individuare  il  nucleo  bersaglio,  dopodiché  si  inserisce  un  primo
             microelettrodo di registrazione che consente di registrare il potenziale del sin-
             golo nucleo.
                  La doppia verifica, neuroradiologica e neurofisiologica consente di arriva-
             re con precisione al bersaglio la cui stimolazione intraoperaotria evocherà un
             completo annullamento della sintomatologia preesistente.
                  Gli elettrodi di registrazione/stimolazione vengono quindi sostituiti con
             elettrodi definitivi che saranno poi connessi, come già accennato, al neurosti-
             molatore.


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