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IL TRATTAMENTO CHIRURGICO DEI DISTURBI DEL MOVIMENTO IN FASE AVANZATA
LA DBS
➢ età anagrafica compresa tra i trentacinque e i settant’anni. È stato discusso il
valore dell’età come fattore indipendente di previsione dei risultati per la DBS,
anche se non ci sono dati sufficienti per stabilire una chiara soglia di età;
➢ disabilità motoria grave, dopo almeno dodici ore di interruzione della tera-
pia farmacologica;
➢ buona risposta alla levodopa. La risposta alla levodopa è stata universalmen-
te accettata come il miglior elemento predittivo di risultati per la risposta alla
DBS. Un miglioramento del trenta per cento nel punteggio dell’UPDRS è stato
utilizzato come un indicatore utile della reattività alla LD, ma non dovrebbe
essere considerato un criterio assoluto;
➢ assenza di decadimento cognitivo;
➢ paziente collaborante;
➢ valutazione neuroradiologica favorevole;
➢ presenza di un buon supporto familiare o un caregiver, che possa supportate ed
accompagnare il paziente durante i numerosi controlli postoperatori.
4. La Neurostimolazione
La Deep Brain Stimulation (DBS) è stata, in un primo tempo, adoperata
per il trattamento del dolore non responsivo alle comuni terapie antalgiche. Tale
tecnica chirurgica si è dimostrata, successivamente, sicura ed efficace per il tre-
more essenziale, nonché per il trattamento del tremore e movimenti involontari
associati al morbo di Parkinson, alla distonia, corea, emiballismo e sclerosi mul-
tipla con circa quarantamila impianti in tutto il mondo.
Il razionale della procedura è quello di controllare i normali circuiti neu-
ronali, che non sono più in grado di assolvere al loro compito in maniera otti-
male. Ciò si ottiene inviando continui stimoli elettrici mirati a bloccare gli
impulsi, responsabili delle disfunzioni neurologiche. I bersagli di questa stimo-
lazione sono il nucleo intermedio ventrale del talamo (VIM), il globus pallidus pars inter-
na (GPi) ed il nucleo subtalamico (STN).
Nucleo Subtalamico
Pianificazione 3D target
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