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IL GENERALE FILIPPO CARUSO E LA SUA ORGANIZZAZIONE A ROMA
                              NEI NOVE MESI DELL’OCCUPAZIONE NAZIFASCISTA



               Governo  e  dal  Comando  Supremo,  si  insediava  in  Campidoglio  ove  si  recò
               accompagnato dal Capo di Stato Maggiore colonnello Pacinotti, dal ten. col.
               Pilota Musco Corrado e dal generale comandante i carabinieri del Fronte clan-
               destino .
                      (68)
                     L’8 giugno tutti i carabinieri che avevano partecipato alla “lotta di libera-
               zione” furono adunati nella caserma della legione allievi, dove, presenti gli uffi-
               ciali alleati, il generale Caruso, “dopo aver ricordato la schiera dei gloriosi caduti
               e  dei  seviziati  fece  le  consegna  simbolica  delle  bande  al  tenente  colonnello
               Perinetti Carlo, capo dei servizi dell’Arma della Capitale, al seguito degli alleati
               ed egli, gravemente ferito, venne ricoverato all’ospedale militare del Celio ”.
                                                                                      (69)
                     I  carabinieri  di  Roma,  collaborando  con  le  altre  formazioni  militari
               dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica, della giunta militare del CLN, dei
               vari partiti raggruppati nello stesso CLN e delle varie organizzazioni autonome
               hanno saputo dare […] [un] magnifico esempio per i soldati di oggi e di domani.
                     Il destino non ha voluto che i carabinieri del Fronte della resistenza roma-
               na potessero prendere le armi apertamente contro il tedesco oppressore, ma
               l’apporto che essi hanno dato alla Causa della liberazione abbiamo in questa
               breve cronistoria esposto perché non manchi loro il giusto riconoscimento e la
               gratitudine di quanti veramente amano la Patria .
                                                             (70)
                     Oltre alla partecipazione diretta alla Guerra di Liberazione è doveroso sot-
               tolineare l’istituto di ordine pubblico dei carabinieri che rimasero al nord.
                     La partecipazione all’attività patriottica di unità composte solo o in buona
               parte da carabinieri, o l’adesione di singoli carabinieri a bande partigiane in tutto
               il territorio nazionale fu altissima e pone l’Arma dei Carabinieri come elemento
               fondante e solido per la nascita della Repubblica, anche per il suo ruolo fonda-
               mentale  votato  alla  difesa  delle  Istituzioni,  per  la  successiva  elezione
               dell’Assemblea costituente e soprattutto per l’emanazione della Carta costitu-
               zionale.
















               (68)  Cfr. F. CARUSO, Ibidem, pagg. 79-81.
               (69)  Cfr. F. CARUSO, ivi, pag. 82.
               (70)  Cfr. F. CARUSO, ivi, pag. 83.

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