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DA 70 ANNI LA “VIRGO FIDELIS” È LA PATRONA DELLA FEDELISSIMA
E tale si mantenne sempre, fino al suo ingresso nel Cielo, esempio insu-
perabile di fedeltà verso Dio, e, conseguentemente, anche verso gli uomini. Per
questo la Chiesa l’invoca di continuo “Vergine fedele” per antonomasia».
Quindi padre Roschini illustrò ambedue gli aspetti della fedeltà di Maria: quello
nei riguardi di Dio e quello verso gli uomini.
Partendo dalla consapevolezza che «il primo e più fondamentale atto di
fedeltà da parte di qualsiasi creatura è, e deve essere, verso il Creatore», in quan-
to «alla fedeltà del Creatore nel conservarci l’essere che egli, con un atto di
munificenza, ci ha elargito, deve corrispondere la fedeltà della creatura nell’ope-
rare in piena conformità agli augusti voleri divini», il servita attestava che «così
fece, dal primo fino all’ultimo istante della sua vita, colei che noi acclamiamo
“Vergine fedele”».
Quattro le categorie e le caratteristiche che padre Roschini elencò per indi-
care chi realmente è fedele a Dio. Innanzitutto «chi crede alla sua Parola, sicuro
com’è che egli non può errare né indurre in errore. E Maria santissima credette
fermamente, con una fedeltà insu-
perabile, a tutte le verità rivelate da
Dio ai padri del popolo eletto per
mezzo dei profeti e, in modo tutto
particolare, a ciò che Dio le rivelò
per mezzo dell’angelo Gabriele
nel giorno dell’annunciazione.
Per questo santa Elisabetta
esaltò la sua fedeltà nel credere a
Dio esclamando: “Beata colei che
ha creduto!” (Luca 1,45). E men-
tre durante la passione Giuda lo
tradiva e gli altri apostoli, con a
capo il loro principe, san Pietro, si
mostravano molto deboli e vacil-
lanti nella fede in Cristo, la
Vergine sola rimase ferma, incrol-
labile nella sua fede».
Quindi «chi mantiene i pro-
pri impegni con lui, dimostrandosi
così uomo di parola. Così fece la
Vergine santissima nel giorno
Celebrazione della “Virgo Fidelis”
dell’annunciazione. (Legione Allievi Carabinieri - Roma, 1975)
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