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TRIBUNA DI STORIA MILITARE
Celebrazione della “Virgo Fidelis”
(Legione Allievi Carabinieri - Roma, 1981)
Con il suo “fiat” di umile serva, ella si impegnava a essere la nuova Eva -
contrapposto dell’antica - a fianco del nuovo Adamo, Cristo, nell’opera della
dolorosissima redenzione del genere umano. E nonostante le persecuzioni, le
trepidazioni, gli affanni materni; nonostante la spada del dolore che - come le
aveva predetto il santo vecchio Simeone - avrebbe attraversato l’anima sua, ella
tenne fede, intrepidamente, agli impegni assunti con Dio, senza vacillare un
istante sotto il peso enorme, schiacciante dei medesimi, esempio impareggiabile
di fedeltà verso Dio».
In terzo luogo «chi non si arroga mai ciò che appartiene a lui, essendo egli
giustamente gelosissimo della sua gloria, e non intendendo cederla, in qualsiasi
modo, a chicchessia.
E Maria, esaltata da santa Elisabetta per i celesti carismi di cui rifulgeva e
per la sua stessa fedeltà nel credere alle cose che le erano state dette per mezzo
dell’angelo dal Signore, senza ritenere nulla per sé, riferisce tutto a Dio escla-
mando: “L’anima mia magnifica il Signore [...] grandi cose ha fatto per me
l’Onnipotente e Santo è il suo nome” (Luca 1,46.49).
Infine «chi custodisce gelosamente i segreti di lui, secondo quel detto:
“Chi va in giro sparlando svela il segreto, ma l’uomo fidato tiene nascosto ciò
che sa” (Proverbi 11,13).
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