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DA 70 ANNI LA “VIRGO FIDELIS” È LA PATRONA DELLA FEDELISSIMA
Celebrazione della “Virgo Fidelis” e Anniversario della battaglia di Culqualber
(Legione Allievi Carabinieri - Roma, 1959)
scritto in caratteri gotici e appartenente al sacerdote Giovanni Battista Cosimi di
Mogliano, che potrebbe anche risalire agli ultimi decenni del Quattrocento; il
secondo ha il titolo Incipiunt Litanie de Beata Virgine e si trova all’interno di un
Officium Beatae Virginis stampato a Venezia nel 1513; il terzo è nell’Officium Beatae
Virginis stampato a Carpi nel 1503; il quarto ha il titolo Incipiunt Litaniae inteme-
ratae Virginis Mariae quae dicendae sunt tempore tribulationis ed è inserito in un libret-
to edito a Venezia nel 1561 con il titolo Compendium orationum.
L’aspetto rilevante per i nostri interessi è che nei quattro volumi vengono
proposte ben un centinaio di invocazioni litaniche, ma soltanto ventuno di esse
sono presenti in tutti e quattro gli scritti (mentre la prima pubblicazione a stam-
pa “definitiva” delle Litanie Lauretane avverrà soltanto nel 1576). Fra loro, c’è
anche “Virgo Fidelis”, a documentazione dell’antichità di questo titolo mariano
e della coralità con cui veniva elevato al Cielo per chiedere l’amorevole interces-
sione della Madonna. Di fatto, come documenta lo studio del gesuita «le litanie
mariane cominciarono ad apparire prima del secolo XII, come imitazione delle
litanie dei santi, e fin da principio le si considerò una preghiera da recitare nelle
tribolazioni: a poco a poco, dall’uso puramente privato passò all’uso pubblico,
durante le pubbliche calamità».
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