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DA 70 ANNI LA “VIRGO FIDELIS” È LA PATRONA DELLA FEDELISSIMA
Cosa difficile e ben rara in una donna, mantenere un segreto.
Catone asseriva che si era più volte pentito, nella sua vita, di aver affidato
qualche segreto a qualche donna. Ma la Vergine santissima, la donna per anto-
nomasia, custodì in modo impareggiabile, nel suo cuore, i grandi segreti a lei
confidati da Dio per mezzo dell’angelo, come ci attesta, per ben due volte, il
Vangelo: “Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo
cuore” (Luca 2,19); “Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore”
(Luca 2,51).
Fu così gelosa nel custodire i segreti di Dio, che non osò neppure rivelare
a Giuseppe, angustiatissimo, la sua verginale maternità».
In continuità, padre Roschini dettagliò l’ulteriore aspetto, poiché «la fedel-
tà verso Dio trae con sé, necessariamente, la fedeltà verso l’uomo, creato a
immagine e somiglianza di Dio».
Cosicché risulta fedele nei riguardi degli uomini, in primo luogo, «chi
osserva costantemente i doveri verso i propri parenti. Così fece la Vergine con
i suoi, a partire da santa Elisabetta. Così fece con san Giuseppe, serbandogli
sempre quella affettuosa tenerezza e sollecitudine che una sposa fedele serba al
proprio sposo. Così fece, particolarmente, con il suo divin Figlio, cercandolo
con supremo affanno, senza interruzione, in quei tre lunghi, interminabili gior-
ni nei quali rimase separato da lei».
Celebrazione della “Virgo Fidelis”
(Legione Allievi Carabinieri - Roma, 1986)
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