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TRIBUNA DI STORIA MILITARE



                  Tuttavia,  affinché,  in  così  mutevole  avvicendarsi  storico  di  eventi  e  di
             uomini i predetti militari rimangano più costanti nel loro servizio e la loro prin-
             cipale virtù della Fedeltà si congiunga sempre più all’Altissimo Iddio, i loro cap-
             pellani militari, incoraggiati e preceduti dall’Ordinario Militare per l’Italia, susci-
             tarono in essi una intensa devozione verso la Beatissima Vergine Maria Madre
             di  Dio,  con  il  titolo  di  “Virgo  Fidelis”  così  come  è  invocata  nelle  Litanie
             Lauretane». Così proseguiva il testo: «Manifestandosi, invero, tale devozione,
             non senza spirituale vantaggio, nelle caserme dei predetti militari per mezzo di
             immagini sia scolpite, sia dipinte, il prelodato venerabile nostro fratello Carlo
             Alberto Ferrero di Cavallerleone, arcivescovo titolare di Trebisonda, ordinario
             militare per l’Italia, lo scorso anno, in Roma, nella festa della Presentazione della
             Beata Vergine Maria Madre di Dio, solennemente propose e annunciò come
             loro Celeste Patrona la stessa Vergine Maria con il nome di “Virgo Fidelis”.
             Trascorso ora il primo anno, lo stesso prelato, assecondando i fervidissimi voti
             del comandante generale dell’Arma stessa, dei cappellani e degli altri ufficiali,
             dei sottufficiali e di tutti i militi, ha rivolto a Noi intense preghiere, affinché ci
             degniamo  benignamente  di  confermare  e  di  promulgare  secondo  il  rito  tale
             tutela o patronato mariano sui militari italiani detti Carabinieri. Inoltre lo stesso
             arcivescovo Ci pregò di stabilire che questa festa si possa ogni anno celebrare
             proprio nel giorno 21 novembre, in pio e santo ricordo, sia della suprema con-
             sacrazione della Vergine Maria a Dio, sia di quel Battaglione di Carabinieri, che,
             divampando anche in Africa orientale l’ultima guerra, fece tutto intero, nel pre-
             detto giorno, il supremo sacrificio della vita nella località di Culqualber».
                  Di qui la conclusione operativa: «Tutto ciò ben ponderato, e affinché una così
             grande devozione di comandanti e di militi non resti priva di giusto premio, anzi
             per maggiormente favorirla e accrescerla ogni giorno più verso Dio e la di lui
             Madre, cosicché ciascuno di essi sia a Dio e alla Patria “fedele sino alla morte”,
             come pare ammonire nelle immagini la stessa Vergine Maria, assai volentieri rite-
             niamo siano da accogliere tali voti e preci. Sentito pertanto il venerabile fratello
             nostro Clemente della Santa Romana Chiesa cardinale Micara, vescovo di Velletri,
             prefetto della Sacra Congregazione dei Riti, con certa scienza e matura deliberazio-
             ne Nostra e per la pienezza della Nostra apostolica potestà, in forza delle presenti
             Lettere e in modo perpetuo, confermiamo, stabiliamo e dichiariamo la Beatissima
             Vergine Maria invocata con inno alla “Virgo Fidelis” massima Patrona Celeste
             presso Dio dell’intera famiglia militare italiana che è chiamata Arma dei Carabinieri
             d’Italia, con tutti e singoli gli onori e privilegi liturgici che secondo il rito spettano
             ai principali Patroni di associazioni, e con la facoltà di celebrare la festa della stessa,
             tutti gli anni nelle caserme dei detti soldati, nel giorno 21 del mese di novembre.


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