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DA 70 ANNI LA “VIRGO FIDELIS” È LA PATRONA DELLA FEDELISSIMA
Celebrazione della “Virgo Fidelis” e Anniversario della battaglia di Culqualber
(Legione Allievi Carabinieri - Roma, 1959)
Storicamente, il nuovo motto araldico sostituì il celebre «Usi obbedir tacen-
do e tacendo morir», un verso tratto dal poema La Rassegna di Novara, compo-
sto dal politico e letterato Costantino Nigra nel 1861 e pubblicato nel 1875. Per
celebrare l’eroismo dell’Armata sarda nella battaglia del 1849 che pose termine
alla Prima guerra d’indipendenza, il poeta aveva immaginato che Carlo Alberto,
risorto idealmente dalla tomba, passasse in rassegna l’esercito, dove per primi
compaiono i Carabinieri: «Del re custodi e della legge, schiavi / sol del dover, usi
obbedir tacendo / e tacendo morir, terror de’ rei, / modesti ignoti eroi, vittime
oscure / e grandi, anime salde in salde membra, / mostran nei volti austeri, nei
securi / occhi, nei larghi lacerati petti, / fiera, indomata la virtù latina. / Risonate,
tamburi; salutate, / aste e vessilli. Onore, onore ai prodi / Carabinieri!».
Come spiega l’Enciclopedia cattolica, «il concetto giuridico di patronato è
tipicamente romano, indicando il capo di famiglia rispetto ai clientes e ai liberti.
La Chiesa, ereditandone l’idea dalla cultura romana, ne spiritualizzò il significa-
to, applicandolo ai santi». Per traslato, si può riferire a questo caso quanto affer-
mato in un documento dell’antico ordine dei Servi di Maria: «Molti Istituti
ritengono la Vergine, invocata con una straordinaria varietà di titoli, loro
Patrona.
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