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ATTUALITÀ
E
INFORMAZIONI
La criminalità organizzata
in Sicilia
Tenente Colonnello
Paolo AZZARONE Un punto di situazione
Vice Capo Centro e responsabile del
Nucleo Analisi del Centro Operativo della
Direzione Investigativa Antimafia di
Palermo
SOMMARIO: 1. Introduzione. - 2. Provincia di Palermo. - 3. Provincia di Trapani.
- 4. Provincia di Agrigento. - 5. Provincia di Caltanissetta. - 6. Provincia di
Enna. - 7. Provincia di Catania. - 8. Provincia di Messina. - 9. Provincia di
Siracusa. - 10. Provincia di Ragusa. - 11. Considerazioni conclusive.
1. Introduzione
Una compiuta osservazione delle dinamiche relative ai fenomeni criminali
in Sicilia restituisce un quadro narrativo quasi ovunque omogeneo.
Le famiglie di Cosa nostra e gli altri clan “esterni” sono generalmente con-
trassegnati da un basso livello di conflittualità.
Ripetute operazioni anticrimine hanno limitato la capacità operativa delle
cosche; rilevanti misure cautelari reali hanno ridotto sensibilmente le fonti di
reddito illecite. La sfera d’azione dell’organizzazione mafiosa ne risulta per
molti versi compressa e impoverita.
Un’efficace legislazione, l’adozione di nuovi moduli operativi, un rinnova-
to coordinamento interforze, anche internazionale, aggiornate competenze
professionali, associate a un lavoro di squadra istituzionale, con la partecipazio-
ne, oltre che, naturalmente, delle Forze di polizia, delle Autorità Giudiziarie e
delle Prefetture, sono alla base di un generalizzato calo delle statistiche riferite
ai fatti reato registrati sul territorio.
La mafia esiste sempre, anche se è stata costretta a un sofferto mimetismo
per sopravvivere e resistere alla reazione istituzionale, senza precedenti nella
storia del nostro Paese, seguita alle stragi mafiose del 1992 e alle stragi conti-
nentali del 1993.
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