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GAZZETTA UFFICIALE
associazioni mafiose o similari sul sistema produttivo, con particolare riguardo all’alte-
razione dei princìpi di libertà dell’iniziativa privata, di libera concorrenza nel mercato, di
libertà di accesso al sistema creditizio e finanziario e di trasparenza della spesa pub-
blica dell’unione europea, dello stato e delle regioni destinata allo sviluppo, alla cre-
scita e al sistema delle imprese;
p) programmare un’attività volta a monitorare e valutare il rapporto tra le mafie e l’in-
formazione, con particolare riferimento alle diverse forme in cui si manifesta la violenza
o l’intimidazione nei confronti dei giornalisti, nonché alle conseguenze sulla qualità
complessiva dell’informazione, e indicare eventuali iniziative che ritenga opportune per
adeguare la normativa in materia, conformandola ai livelli europei con particolare rife-
rimento alla tutela dovuta ai giornalisti e al loro diritto-dovere di informare, anche al fine
di favorire l’emersione del lavoro non contrattualizzato e di contrastare normativamente
le querele temerarie;
q) valutare la congruità della normativa vigente per la prevenzione e il contrasto delle
varie forme di accumulazione dei patrimoni illeciti, del riciclaggio e dell’impiego di beni,
denaro o altre utilità che rappresentino il provento delle attività della criminalità orga-
nizzata mafiosa o similare, con particolare attenzione alle intermediazioni finanziarie,
alle reti d’impresa, all’intestazione fittizia di beni e società collegate ad esse e al siste-
ma lecito e illecito del gioco e delle scommesse, verificando l’adeguatezza delle strut-
ture e l’efficacia delle prassi amministrative, e indicare le iniziative di carattere norma-
tivo o amministrativo ritenute necessarie, anche in riferimento alle intese internazionali,
all’assistenza e alla cooperazione giudiziaria;
r) verificare l’adeguatezza delle norme sulla confisca dei beni e sul loro uso sociale e
produttivo e proporre misure per renderle più efficaci;
s) verificare l’adeguatezza delle strutture preposte alla prevenzione e al contrasto dei
fenomeni criminali nonché al controllo del territorio e curare i rapporti con gli organismi
istituiti a livello regionale e locale per il contrasto delle attività delle organizzazioni cri-
minali di tipo mafioso, al fine di approfondire l’analisi delle proposte da essi elaborate;
t) esaminare la natura e le caratteristiche storiche del movimento civile antimafia e
monitorare l’attività svolta dalle associazioni di carattere nazionale o locale che opera-
no per il contrasto delle attività delle organizzazioni criminali di tipo mafioso, anche al
fine di valutare l’apporto fornito; nell’ambito dei compiti di cui alla presente lettera la
commissione può procedere alla mappatura delle principali iniziative e pratiche edu-
cative realizzate dalla società civile e dalle associazioni attive nella diffusione della cul-
tura antimafia e nel contrasto delle mafie, al fine di definire nuove e più efficaci strate-
gie da attuare, anche attraverso forme di integrazione, in tale ambito;
u) svolgere il monitoraggio sui tentativi di condizionamento e di infiltrazione mafiosa
negli enti locali, con particolare riguardo alla componente amministrativa, e indicare le
iniziative di carattere normativo o amministrativo ritenute idonee a prevenire e a con-
trastare tali fenomeni, verificando l’efficacia delle disposizioni vigenti in materia, anche
con riguardo alla normativa concernente lo scioglimento dei consigli comunali e provin-
ciali e la rimozione degli amministratori locali;
v) esaminare la possibilità di impiegare istituti e strumenti previsti dalla normativa per
la lotta contro il terrorismo ai fini del contrasto delle mafie, indicando eventuali iniziative
ritenute utili a questo fine;
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