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STUDI GIURIDICO-PROFESSIONALI
Essa si applica, alla luce del combinato disposto degli artt. 4, comma 1,
lett. a) e 6, comma 2, della “riforma Orlando”, non solo ai reati dei pubblici
ufficiali contro la pubblica amministrazione, ma anche ai procedimenti comun-
que facenti capo ad un’associazione per delinquere seppur diversa da quelle
richiamate all’art. 51, commi 3-bis e 3-quater c.p.p. (per i quali si applicano le
disposizioni di cui all’art. 13 del d.l. n. 152/1991). In questi casi, dunque, non
potendosi applicare la più estensiva disciplina del nuovo comma 2-bis dell’art.
266 c.p.p., l’intercettazione di comunicazioni tra presenti nei luoghi indicati
dall’art. 614 c.p. non può essere eseguita mediante l’inserimento di un captatore
informatico su dispositivo elettronico portatile quando non vi è motivo di rite-
nere che ivi si stia svolgendo l’attività criminosa: la stessa attività captativa può
tuttavia essere eseguita, senza restrizioni di sorta, utilizzando le tradizionali
sonde da collocare fisicamente nei luoghi da monitorare. Infine, con l’art. 7
(“Disposizioni di attuazione per le intercettazioni mediante inserimento di cap-
tatore informatico e per l’accesso all’archivio informatico”), a partire dal 26
luglio 2018 si demanda ad appositi decreti del Ministro della giustizia la defini-
zione dei requisiti tecnici dei programmi informatici necessari all’esecuzione
delle intercettazioni mediante trojan su dispositivi elettronici portatili .
(54)
Tali criteri sono stabiliti secondo misure idonee di affidabilità, sicurezza ed
efficacia, al fine di garantire che i software devoluti allo scopo si limitino all’ese-
cuzione delle operazioni autorizzate, nonché per salvaguardare le esigenze di:
- acquisire le prove senza modificare il sistema informatico su cui si trovano;
- garantire che le prove trasportate su un altro supporto siano perfetta-
mente identiche a quelle originarie;
- analizzare i dati senza apportare alcuna alterazione in grado di falsare il risultato;
- identificare e documentare in modo oggettivo le attività che sono state
compiute sul sistema informatico o telematico “infettato”.
4. Considerazioni conclusive
L’introduzione di potenti strumenti quali i captatori informatici all’interno
delle indagini di polizia giudiziaria ha esponenzialmente incrementato l’acquisi-
zione informativa, prestando allo stesso tempo il fianco ad una serie di criticità
del tutto inusitate quali :
(55)
- promiscuità dei dati raccolti per cui vengono rinvenuti, mescolati tra
(54) Da emanare entro trenta giorni dall’entrata in vigore della riforma, ma alla data odierna anco-
ra in fase di studio.
(55) Vedasi M. TORRE, Il captatore informatico, 2017, Giuffrè Editore, pag. 9.
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