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IL DISCORSO DEL GENERALE CARLO ALBERTO DALLA CHIESA



                    Come si può comprendere, Dalla Chiesa non intendeva mettere in eviden-
               za unicamente il suo operato, ma quanto gli uomini sul terreno (e l’Istituzione
               tutta sia pure indirettamente) avevano saputo fare nel corso di quegli anni. È
               ben chiaro dunque che le sue parole erano riuscite a confortare i membri della
               Commissione attraverso i pubblici riconoscimenti rimasti agli atti e giunti sino
               a noi.




               4. Un documento inedito base della riflessione
                    Chi ha studiato i due fenomeni criminali, quello mafioso e quello eversivo,
               lo  ha  dovuto  fare  anche  attraverso  l’analisi  della  vita  professionale  di  Dalla
               Chiesa e considerando il valore che egli attribuiva alla militanza “con gli alama-
               ri” che egli incarnò nel corso della sua vita.
                    Alcuni hanno analizzato la figura dell’ufficiale utilizzando i diari, le memo-
               rie e le testimonianze dei familiari, dei collaboratori o degli uomini pubblici che
               avevano avuto a che fare con lui, integrando così i documenti firmati dal gene-
               rale ; altri hanno ricercato di leggere le sue parole attraverso i suoi discorsi
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               tenuti nel corso di cerimonie, commemorazioni ed altri eventi pubblici. Tutte
               queste  chiavi  interpretative  si  integrano  e  aiutano  i  cittadini  a  comprendere
               quanto fosse complessa la figura di Dalla Chiesa. In realtà, però, va detto che
               c’è un altro profilo che probabilmente avrebbe bisogno di nuovi riflessioni e
               studi: quello del Carabiniere.
                    Si badi bene, molti hanno parlato del Generale come comandante, soprat-
               tutto nelle sue esperienze più note al grande pubblico, come quella del contra-
               sto all’eversione.
                    Molti suoi pensieri sono diventati famosi perché pronunciati nel corso di
               cerimonie pubbliche o di interviste ufficiali (celeberrima è quella concessa dal
               generale al giornalista Enzo Biagi all’inizio del 1981). Tuttavia, vi furono molti
               altri interventi tenuti in occasione di eventi non aperti al pubblico o di incontri
               ristretti a poche persone.


                    l’unanime riconoscimento della collettività nazionale. Cadeva a Palermo, proditoriamente
                    ucciso,  immolando  la  sua  esemplare  vita  di  ufficiale  e  di  fedele  servitore  dello  Stato”.
                    Territorio nazionale, 1° ottobre 1973 - 5 maggio 1982, decreto del Ministro della Difesa 17
                    maggio 1983.
               (23)  Tra le memorie familiari si rimanda a Simona con Rita e Nando dalla Chiesa, Carlo Alberto
                    dalla Chiesa - Un papà con gli alamari, Edizioni San Paolo, 2017 e al documentario “Generale
                    -  Rivivendo  Carlo  Alberto  dalla  Chiesa”,  prodotto  dalla  Rai  (riproposto  interamente  su
                    Raiplay https://www.raiplay.it/programmi/generale-rivivendocarloalbertodallachiesa/)  nel
                    racconto della nipote Dora realizzato nel 2012 in occasione del 30° Anniversario dell’ucci-
                    sione.
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