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TRIBUNA DI STORIA MILITARE


                       tornato nel marzo 1797, nel giugno 1800, dopo marengo, aveva armato a
                  Livorno una corvetta [mercantile?], autorizzata in agosto dall’ammiraglio Keith,
                  con la quale aveva toccato porto Longone, palermo e napoli. avendola disar-
                  mata a mahon nell’agosto 1801, aveva proseguito sulla fregata portoghese San
                  Juan per Gibilterra, dove il generale o’Hara l’aveva impiegato a bordo dell’HmS
                  Terrible, col quale era arrivato a portsmouth il 29 dicembre 1801 . Già nel giu-
                                                                                (50)
                  gno 1802 i giornali inglesi davano conto delle sue richieste di denaro contestate
                  dal pagatore degli emigrati tolonesi, William Howard . ma la rottura della pace
                                                                     (51)
                  di amiens gli dette nuove opportunità.
                       Secondo Imbert, a fine aprile 1803 il War Secretary Lord Hobart (1760-
                  1816)  gli  avrebbe  fatto  pervenire,  tramite  l’ammiraglio  sir  Home  popham
                  (1762-1820), l’invito «à dresser un plan d’opération pour hâter le rétablissement
                  de  la  monarchie  en  France»,  incarico  conferitogli  l’indomani  dal  segretario
                  aggiunto alla guerra Laurence Sullivan in una colazione di lavoro con popham
                  e Lord Grenville (William Wyndham, 1759-1834). Chiesta e ottenuta l’autoriz-
                  zazione del conte d’artois [il futuro Carlo X], luogotenente generale del re,
                  Imbert predispose un piano di missioni speciali in Francia (52)  affidate a volontari
                  reclutati tra gli ufficiali inferiori tolonesi, in particolare quelli della fregata La
                  Perle.
                       La prima missione fu svolta da rossolin e dal parigrado Jean Cocampot,
                  sbarcati in settembre a San Sebastian per entrare in Francia da Bayonne e rag-
                  giungere tolone, dove dovevano raccogliere informazioni e riannodare le fila
                  dei realisti in vista di una nuova insurrezione della Corsica appoggiata dalla

                  (50) - Colloque obligé de M. Xavier Lebret Baron d’Imbert avec Moulder le Brabançon, paris, Lefebvre, 1822,
                       pagg. 106-107 («note 2. mes années de service»).
                  (51) - nel Colloque obligé Imbert citava il Morning Chronicle del giugno 1802. Cfr. Copy of a treasury
                       minute in respect of a request from Baron d’Imbert for an advance of £ 300 to relieve him
                       from embarrassment. approved that mr Howard be directed to make the advance [the
                       national archives, Kew - Home office, 25 February 1803, Ho 42/67/30]. draft out-letter
                       to the treasury from the Home Secretary recommending the immediate and final settlement
                       of the claims of Baron d’Imbert under the capitulation made with the loyal [14 november
                       1803 Ho 42/69/37].
                  (52) - Imbert, Pétition à la Chambre des Députés, sur un acte arbitraire ministériel, suivie de considé-
                       rations administratives et politiques intéressant l’état, la fortune et l’honneur de tous les mili-
                       taires français, paris, chez l’auteur, 1818, pagg. 104-105 [riassunto in Comte et dunoyer,
                       Censeur européen, IX, 1818, pagg. 193-219].

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