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TRIBUNA DI STORIA MILITARE


                       La sentenza, già scritta, fu pronunziata nel pomeriggio del 31 maggio nella
                  sede della Commission de guerre di parigi (34)  al Quai Voltaire 4, ed eseguita l’in-
                  domani mediante fucilazione. nelle stesse ore il postino si presentava all’alber-
                  go  di  rue  St  Georges,  ultima  residenza  dei  condannati,  con  una  lettera  per
                  dubuc, e, sentendosi rispondere dal gestore che era in prigione, la portava al
                  tempio, dove fu esaminata. pure questa, scritta con un inchiostro simpatico
                  diverso dalla precedente, era datata Londra 11 maggio, ma risultava spedita da
                  amburgo il 14 .
                                (35)
                       mentre proseguivano le attività investigative sulla base delle preziose infor-
                  mazioni ricavate dalla corrispondenza e dalle deposizioni dei due condannati, il 6
                  giugno  Fouché  trasmise  a  napoleone  la  proposta  di  dubois  di  confiscare,  in
                  quanto corpo del reato e provenienti dal nemico, le somme (29.341 franchi) e il
                  valore dei gioielli (2.500) sequestrati ai giustiziati, assegnandoli alla cassa spese
                  riservate della prefettura di polizia, dedotti 5.400 franchi di gratifiche all’«agente
                  segreto»  (raddoppiata  a  2.400),  a  Veyrat  e  al  capo  della  1 divisione  Bertrand
                                                                           a
                  (1.500 ciascuno). poiché la sentenza non aveva disposto la confisca dei beni dei
                  condannati, Fouché proponeva inoltre di liquidare alle famiglie il valore della ven-
                  dita degli effetti personali rimasti al loro domicilio, dedotti i debiti già accertati
                  (1.646) e da accertarsi . L’8 giugno l’imperatore si complimentava da milano:
                                        (36)
                  «j’ai reçu les différens rapports que vous m’avez envoyés. J’ai vu avec plaisir qu’on
                  avait fait bonne justice de ces deux misérables qui s’étaient constitués les espions
                  des anglais» . Informato dell’esecuzione, il principe di Galles commentò nobil-
                              (37)
                  mente: «let us meet him [Boney] like men, and not like murderers» .
                                                                                 (38)

                  (34) - Composta per quel giudizio dal generale edme aimé Lucotte (1770-1825) presidente, dai
                       colonnelli remoissenot (1er Garde municipale de paris), rouvillois (1er hussards) e tereyre
                       (27e dragons) e dai maggiori Veilande (18e de ligne) e Cazaux (2e léger), membri, e dal col.
                       préval (3e cuirassiers) relatore: cancelliere Lhuillier.
                  (35) - Police, n. 1438, pag. 460 (5 giugno). «Le lendemain de l’exécution de dubuc, le facteur a appor-
                       té à son adresse, rue Saint-Georges, une lettre de Hambourg. Le maître de l’hôtel a dit qu’il
                       était au temple, où la lettre a été apportée par le facteur […] elle est du 14 mai [ma la data è
                       necessariamente quella di spedizione da amburgo]». testo al n. 1443, pag. 462 (6 giugno).
                  (36) - Police, n. 1448, pag. 464.
                  (37) - Lettres, n. 2033 napoléon à murat, 19 prairial an XIII, pag. 445.
                  (38) - Police, II, n. 119 (12 agosto 1805), pag. 44 (testimonianza di un francese rientrato da Londra
                       il 2 luglio).

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