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TRIBUNA DI STORIA MILITARE
Seguirono le ammissioni di rossolin, pur cercando di minimizzare il suo
ruolo . oltre a trasmettere informazioni politico-militari, avevano il compito
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di segnalare «les amis restés fidèles à la cause des Bourbons [et] corrompre les
généraux de la connaissance de l’accusé» .
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Fouché gli fece chiedere se a Londra avesse incontrato il famigerato conte
Bertrand de molleville (1744-1818), il ministro della marina che si era dovuto
dimettere nel 1792 per l’accusa di aver organizzato l’emigrazione in massa degli
ufficiali e poi aveva creato una polizia segreta realista, continuando a dirigerla da
Londra sotto lo pseudonimo di «mme de Cholet». Fouché cercò invano prove
che a parigi dubuc avesse contattato un nipote di molleville, Louis-raymond de
rosières (1757-1825), che essendo segretario generale della marina , poteva
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nuocere al ministro ammiraglio denis decrès (1761-1820). al ‘generale’ dubuc
era stato promesso lo stesso trattamento di pichegru e moreau, con avanzamen-
to a maresciallo di Francia, «cordon bleu» e «un gouvernement à [sa] disposition»
e, in caso di insuccesso, una pensione alla famiglia .
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dalla corrispondenza e dall’interrogatorio di dubuc emersero nuovi tas-
selli sui suoi referenti londinesi e sul denaro avuto dal governo britannico (17)
(13) - Recueil, pag. 514: «rossolin a longtemps essayé de cacher la vérité, à la fin pressé par les preu-
ves qui sortaient, et des pièces saisies sur lui, et des interrogatoires de dubuc, il a confessé
la vérité».
(14) - Recueil, pag. 515.
(15) - Police, n. 1280, pag. 407 nt. a margine: «on saura de dubuc : 1° s’il a vu lui-même Bertrand
de molleville à Londres; 2° s’il l’a chargé de quelque chose pour son neveu, m. rozières,
sécretaire général de la marine; 3° s’il a vu rozières à paris»
(16) - Recueil, pagg. 510, 512. dubuc aggiungeva che le promesse erano state messe per iscritto in una
lettera che lui aveva bruciato durante la traversata della manica, «comme en faisant peu de cas».
(17) - In particolare dubuc riceveva dal dipartimento della guerra (d’ordine del segretario partico-
lare di Lord Camden, edward Cooke, 1755-1820) un trattamento mensile di 100 sterline o
«luigi» (2.000 franchi), per un totale di 14.000 franchi versati sulla banca perregaux. Inoltre,
su ordine del sottosegretario di stato John King (1759-1830), la Cancelleria dello Scacchiere
gli aveva messo a disposizione ad amburgo un fondo spese di 600 sterline (12.000 franchi).
Il trattamento mensile di rossolin era solo di 50 (e in realtà gli furono pagati solo 105 luigi
per 4 mesi), ma alla partenza da Londra - all’insaputa l’uno dell’altro - ne avevano ricevuti
200 ciascuno, per un totale di altre 8.000 franchi. [recueil, pagg. 506, 511, 514]. In tutto quin-
di 36.100 franchi: dedotti i 10.000 in contanti sequestrati al momento dell’arresto e i 19.500
in banca a parigi e amburgo, risultava che ne avevano spesi 6.600 in meno di cinque mesi,
senza contare almeno 1.600 di debiti.
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