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TRIBUNA DI STORIA MILITARE
Era necessario acquisire anzitutto una sufficiente conoscenza della reale
situazione forestale nelle diverse regioni del Regno, avviata prima ancora della
proclamazione dello Stato unitario con il R.D. del 15 ottobre 1860 che si pro-
poneva la conoscenza e lo studio delle zone boschive nelle province, come pure
dei miglioramenti proponibili, delle
situazioni particolari dei monti e dei
fiumi connesse alla forestazione esi-
stente o auspicabile, così che i siste-
mi boschivi esistenti, le reti delle
strade vicinali, le prospettive di
recupero di terre incolte o paludose
fossero esaminati alla luce dell’inte-
resse pubblico.
Nell’agosto 1863 un R.D. rior-
dinò il personale fissando una pian-
ta organica; gli ufficiali provenivano
spesso da famiglie facoltose di pos-
sidenti terrieri, mentre le guardie, di
estrazione sociale molto più mode-
sta, accusavano frequentemente
carenze di preparazione specifica.
Non era così per i monaci, che da
secoli sperimentavano metodi e
cure utili a conciliare la conservazio-
ne dei boschi con il loro sostenibile
Controlli maltrattamento animali
uso e ricambio.
Il 1° ottobre 1867 venne quindi naturale localizzare nell’abbazia benedet-
tina di Vallombrosa, in Toscana, il primo corso trimestrale di studi forestali, fre-
quentato da ventuno alunni, i primi otto in graduatoria dei quali furono nomi-
nati capo-guardie e gli altri brigadieri. Ma la necessità di migliorare ed estendere
negli operatori pubblici di settore la cultura boschiva era talmente sentita che il
ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio, Marco Minghetti, incaricò il
segretario generale del dicastero, Luigi Luzzatti, di preparare un provvedimento
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