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SCENARIO INTERNAZIONALE
deterioramento delle relazioni tra Israele e turchia. da quel momento però le
autorità egiziane aprirono il valico di rafah a tempo indeterminato facendo
affluire, già dal giorno seguente, aiuti umanitari e generatori per l’energia elettrica.
3. Missioni internazionali e Carabinieri: un impegno lungo cento anni
dopo lo stallo nel processo di pace e il fallimento dei negoziati diretti con
Israele nel 2010, abu mazen decise di cambiare tattica cercando di ottenere un più
ampio riconoscimento internazionale dello stato di Palestina. fu così che il 29
novembre 2012, la Palestina è stata riconosciuta “stato non membro osservatore”
delle nazioni unite, un passo simbolico verso la soluzione “due popoli, due stati”.
accanto a questo sforzo diplomatico abu mazen si è dedicato alla costru-
zione delle strutture fondamentali per uno “stato palestinese in formazione”.
In questo processo di pace, c’è anche l’arma dei carabinieri e, a dire il vero,
c’era già cento anni fa.
Impiegati a sostegno dell’Intesa nel 1917, mentre il corpo di spedizione
Italiano fu rimpatriato il 22 agosto 1919, i carabinieri rimasero in Palestina, con
sede a gerusalemme, con un “nucleo a piedi” costituito da due ufficiali, cinque
sottufficiali e trenta militari di truppa, che assunse la denominazione di
“distaccamento Italiano carabinieri di gerusalemme”, alle dipendenze dell’au-
torità consolare italiana. dall’agosto 1919 alla fine di febbraio 1921 i carabinieri,
oltre alle incombenze di polizia militare, furono impiegati per la guardia d’onore
al santo sepolcro, a turno con le truppe inglesi e francesi, e per la sicurezza del
consolato italiano. Il nucleo venne infine rimpatriato il 10 marzo 1921.
attualmente, l’arma dei carabinieri partecipa alla missione Temporary
International Presence in Hebron (tIPH 2), assieme ad altre cinque nazioni, con il
compito di monitorare l’applicazione dell’accordo firmato da Israele e l’olP,
dopo il massacro nella moschea di abramo del febbraio 1994. Per favorire il
delicato e difficile processo di pace, il governo italiano ha ideato, pianificato e
continua a condurre il programma addestrativo bilaterale denominato
mI.ad.It. (missione addestrativa Italiana) Palestina a gerico, per addestrare, su
richiesta del ministero dell’Interno palestinese, le proprie forze di sicurezza nei
settori delle tecniche investigative, dell’ordine pubblico e della lotta al terrorismo.
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