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IL CONFLITTO ARABO-ISRAELIANO: ORIGINI, EVOLUZIONE, ATTUALITÀ



               4. Gerusalemme eterna capitale: Di Chi?

                    a fronte dell’impegno della comunità internazionale, la recente presa di
               posizione di trump sul riconoscimento della città di gerusalemme quale “eter-
               na capitale di Israele” rischia di avere negative ripercussioni sui risultati conse-
               guiti con fatica nel processo di pace, acuendo il dissenso del mondo arabo.
                    luogo santo per tutte e tre le “genti del libro”, su di essa sorgeva tremila
               anni fa il palazzo di re david. dopo la diaspora gerusalemme divenne il luogo
               simbolo dell’eterno ritorno per ogni ebreo. Per i cristiani, invece, costituisce il
               luogo dell’ultima cena (quindi dell’eucarestia), nonché della Passione di cristo.
               Per i musulmani, infine, maometto sarebbe stato assunto in Paradiso dove oggi
               sorge la “spianata delle moschee”. In tal senso, la decisione del Presidente degli
               stati uniti non poteva che provocare dure reazioni.
                    nella  periferia  di  gerusalemme  est,  a  shuffat,  ramallah,  betlemme,
               tulkarem e nella isolata Qalqilya, le manifestazioni sono sfociate in scontri con
               i  soldati  e  qualcuno  ha  parlato  di  “terza  Intifada”.  Il  portavoce  di  Hamas,
               Ismail  Hanyeh,  ha  fatto  appello  al  popolo,  mentre  abu  mazen  ha  chiesto
               all’unione  europea  l’immediato  riconoscimento  dello  stato  di  Palestina,  nel
               tentativo di riequilibrare lo “spostamento” favorevole a Israele.



               5. Il ricco e il povero: colonie israeliane in Cisgiordania

                    alle proteste dell’ultimo periodo si aggiunge un’altra annosa questione: le
               colonie  israeliane  in  cisgiordania.  secondo  Amnesty  International,  attualmente
               risiedono  nei  territori  palestinesi  occupati  circa  seicentoventunomila  coloni,
               ormai il dieci per cento della popolazione israeliana. Il diffondersi di nuovi inse-
               diamenti israeliani si rivela così una strategia per impedire di disegnare dei con-
               fini netti, rendendo ancora più difficile la divisione dei territori in due stati. tale
               strategia è stata condannata unanimemente dalla comunità internazionale che
               ha  giudicato  gli  insediamenti  in  cisgiordania  illegali  sulla  base  dell’art.  49,
               comma 6, della Iv convenzione di ginevra.
                    l’altra faccia della medaglia sono i profughi palestinesi, ormai più di cin-
               que milioni sparsi in siria, libano, giordania, cisgiordania e striscia di gaza.


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