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STUDI GIURIDICO-PROFESSIONALI



                    a questo punto accade spesso di imbattersi, presso case d’asta di londra
               o new york, nella ben nota ma dubbia descrizione “collezione privata di un
               gentiluomo svizzero ”.
                                   (22)
                    ma cosa avviene effettivamente quando un reperto di illecita provenienza
               giunge nelle case d’asta?
                    preliminarmente, per dare un’idea della cosa, possiamo far riferimento a
               quanto avviene nello smaltimento illecito dei rifiuti tossici.
                    ebbene,  le  ecomafie,  attraverso  il  passaggio  reale  o  fittizio  dei  rifiuti
               oggetto di smaltimento, fanno sì che il materiale tossico, attraverso un centro di
               stoccaggio acconsenziente, ridia al carico una nuova connotazione, dotandolo
               di una documentazione dalla quale si evince la non pericolosità del rifiuto; in
               certi casi i rifiuti non vengono proprio spostati dalla loro originaria collocazio-
               ne,  per  poi  essere  trasportati  definitivamente  in  discariche  legali,  una  volta
               “messi in regola”.
                    per i reperti archeologici accade qualcosa di molto simile. e’ il caso delle
               operazioni di “ripulitura dei beni archeologici” portata avanti per decenni dai
               due noti trafficanti d’arte, symes e michailidis.
                    I reperti, che difatti rimanevano ben nascosti all’interno dei magazzini,
               venivano piazzati all’asta e rivenduti a loro stessi: con questo sistema i beni, pas-
               sando da una casa d’asta, acquistavano una nuova connotazione, facendo per-
               dere le tracce dell’illecita provenienza. In secondo luogo, riacquistando i propri
               beni all’asta, i due mercanti facevano sì che il prezzo lievitasse, suscitando l’in-
               teresse di mercato, allettando collezionisti privati e musei per la definitiva acqui-
               sizione del bene.
                    ma torniamo alla “disponibilità” di beni culturali.
                    abbiamo  evidenziato  come,  nel  caso  degli  oggetti  antichi,  alcuni  paesi
               hanno una maggiore concentrazione di oggetti risalenti a civiltà passate, rispet-
               to ad altri che invece ne sono poveri.
                    secondo tale visione possiamo delineare la suddivisione di due gruppi di

               (22) - James K. polK, Fermate questo terribile saccheggio - Il traffico illecito di oggetti antichi analiz-
                    zato come un mercato criminale, in BOLLETTINO DI NUMISMATICA. TRAFFICO ILLECITO DEL
                    PATRIMONIO ARCHEOLOGICO, atti del 7° convegno Internazionale, roma, 25-28 giugno
                    2001.

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