Page 250 - Rassegna 2-2016
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LIBRI
asseverata”?
11.8 La nuova “prescrizione asseverata” della PG può essere applicata solo ad uno o più reati “in stralcio”
qualora le diverse violazioni penali rilevate siano “inquadrabili” nelle previsioni di continuazione di cui
all’art. 81 comma 2 codice penale?
11.9 I n caso di “dubbio” sui danni provocati all’ambiente, prevale la nuova “prescrizione asseverata” della
PG oppure la ordinaria comunicazione di notizia di reato al PM?
§ 12. La nuova normativa sulla “non punibilità per particolare tenuità del fatto”
12.1 La previsione normativa
12.2 Una modifica al Codice Penale ed una modifica al Codice di Procedura Penale
12.3 Gli equivoci di lettura sulla reale natura giuridica del nuovo principio
12.4 Il ruolo della polizia giudiziaria ambientale in relazione alla nuova procedura per la “particolare tenuità
del fatto”
12.5 Gli indici-criteri per applicare la nonna: di diretto interesse anche per la polizia giudiziaria ambientale
12.6 La particolare tenuta dell’offesa: il concetto/cardine di diretto interesse anche per la PG nella stesura
della comu1ùcazione di notizia di reato
12.7 Perché questa nuova nonna interessa direttamente anche la polizia giudiziaria e gli atti redatti in sede di
indagi1ù? Ma non è un principio cd una procedura che riguarda solo la magistratura?
12.8 Incendi boschivi colposi, “particolare tenuità del fatto” e rischio di sottovalutazione di un delitto
comunque devastante per l’ambiente naturale e la sicurezza pubblica
12.9 Quale tipo di struttura dovrebbe dunque oggi presentare una CNR adeguata?
§ 13. Interconnessione tra reati ambientali ed a danno degli animali, reati a danno della salute, violazioni fisca-
li e concorrenza sleale aziendale
13.1 Le interconnessioni strette era diverse tipologie di illeciti
13.2 Forme criminali invisibili e silenti
13.3 La cultura della illegalità diffusa
13.4 L’alterazione del sistema
§ 14. Una latente tendenza storica al “buonismo” giurisprudenziale ed investigativo non agevola il contrasto
ai crimini ambientali
14.1 La iniziale mancata percezione della gravità dei crimi1ù ambientali cd a danno della salute pubblica
14.2 “Competenze” cd “incompetenze”: il male endemico storico dei controlli ambientali
14.3 Il “buonismo” giurisprudenziale ed investigativo verso la fascia bassa e intermedia cli reati ambientali
14.4 Una miriade infinita di soggetti intermedi illegali (e sottovalutati): la somma fa il totale
14.5 La necessità di una forte scossa culturale trasversale
14.6 Un caso manualistico di “buonismo” giurisprudenziale ed investigativo
14.7 I punti deboli investigativi e giurisprudenziali sulle silenti illegalità diffuse in modo capillare su tutto il
territorio nazionale
14.8 Le “furbizie” dei microcrimini diffusi e la necessità dì un contrasto anche culturale oltre che operativo
su strada
14.9 La procedura per la “particolare tenuità del fatto” e per la “prescrizione asseverata” della PG rischiano
oggi di “ufficializzare” il “buonismo” investigativo e giurisprudenziale
§ 15. La necessità di contestualizzare nella CNR ogni singolo caso di reato ambientale nell’inquadramento
dello scenario generale
15.1 La rete dei microcrimini ambientali: una realtà da ricostruire a livello investigativo
15.2 Le “terre dei fuochi” nei campi rom alle periferie delle grandi città dal nord al sud: un esempio da
manuale di microcriminalità parcellizzata ma aggregata da contestualizzare in sede di indagini di PG
15.3 Come contestualizzare il singolo trasporto di rifiuti da parte di un piccolo mezzo verso il sistema gene-
rale di bruciature notturne
15.4 a richiamo alla “particolare tenuità del fatto” ed alla “prescrizione asseverata”
15.5 Quale reato integra poi la bruciatura di rifiuti?
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