Page 254 - Rassegna 2-2016
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LIBRI
PARTE QUINTA
Spunti per procedure di controllo In tema di normativa sull’inquinamento idrico
§ 1. L’impianto generale della parte terza del decreto legislativo n. 152/2006
1.1 I principi generali della parte terza del D.L.gs. n. 152/06
1.2 Gli obiettivi della norma
1.3 La parte terza del d.Lgs. n. 152/06 come norme di deroga rispetto ai principi generale della parte quarta
1.4 Una norma puramente formale e con scarsi principi sanzionatori
1.5 Il rapporto con il nuovo delitto di “inquinamento ambientale”
§ 2. Le regole per la misurazione ed il controllo degli scarichi. Il punto di prelievo Gli accessi per gli organi
ispettivi. I prelievi e le analisi: disciplina e problemi operativi
2.1 Le violazioni tabellari come “inquinamento” formale
2.2 Il pozzetto di ispezione
2.3 Gli organi competenti per i prelievi
2.4 Aspetti formali su prelievi ed analisi - Le garanzie difensive
2.5 Prassi e modalità per il prelievo in azienda
2.6 L’esame in laboratorio ed il preavviso necessario. Le forme di frettolose notifiche irrituali
2.7 Avviso e preavviso in materia di campionamenti in azienda ed analisi in laboratorio: la Cassazione con-
ferma la natura amministrativa delle operazioni preventive ARPA
2.8 li referto di analisi: atto irripetibile
2.9 Il metodo di campionamento - Il campione unico (e non tre campioni)
2.10 La divisione dei ruoli nell’ARPA tra personale di vigilanza ed addetto ai prelievi e personale operante
nel laboratorio di analisi
2.11 Il sistema sanzionatorio per il trasporto illecito dei “rifiuti liquidi costituiti da acque reflue”
§ 3. Il potere di un organo di polizia giudiziaria (anche non tecnico) di eseguire prelievi in flagranza di reato
3.1 La P.G. è competente per eseguire prelievi in flagranza di reato
3.2 Le diverse finalità dei prelievi e le conseguenti diverse competenze funzionali dei tecnici ARPA e degli
operatori di P.G.
3.3 I prelievi eseguiti con fini di accertamento sanzionatorio
§ 4. I reati “satelliti”: gli articoli 635/II comma n. 3 e 674 del codice penale. La normativa sui vincoli pae-
saggistici-ambientali (D.Lgs n. 42/04) - Il reato di danneggiamento di acque pubbliche
4.1 La giurisprudenza della Cassazione crea i “reati satelliti”
4.2 Il reato di “danneggiamento di acque pubbliche”
4.3 Il sistema probatorio per il reato cli danneggiamento
4.4 Il campo di applicazione del reato di danneggiamento. L’eventuale connessa violazione del vincolo pae-
saggistico
4.5 Un esempio pratico di danneggiamento acque con dolo eventuale
4.6 Un caso di applicazione della normativa sui vincoli in materia di inquinamento idrico
§ 5. Un confronto schematico tra i reati previsti dal decreto n. 152/06 parte quarta ed i “reati satelliti”
§ 6. L’avvelenamento doloso e colposo di acque destinate all’alimentazione
§ 7. L’intervento della polizia giudiziaria
7.1 L’errata prassi di procedere esclusivamente ai prelievi ed analisi
7.2 I primi accertamenti in sede di intervento
7.3 I prelievi dei campioni sul corso d’acqua: utili in sinergia con le fotografie
7.4 I prelievi nel pozzetto di ispezione aziendale. Gli accertamenti contestuali sul dolo e sulla colpa
7.5 La individuazione preliminare degli eventuali illeciti
7.6 Gli accertamenti preventivi cli ordine generale: il controllo amministrativo
7.7 Gli accertamenti logico-induttivi senza prelievi ed analisi
7.8 La cartografia aziendale: necessaria per non effettuare verifiche senza punti di riferimento
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