Page 205 - Rassegna 2-2016
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STORIA E CULTURA MILITARE

      - il Duca di Savoia con la Brigata Cuneo, il 16° Rgt. Fanteria, il Corpo
Truppe Parmensi, una Batteria da battaglia, la Sezione di Artiglieria parmense,
muoverà da Sandrà e, superato l’impluvio del Tione(6), dovrà ricongiungersi
all’ala sinistra ed attaccare passando per Bagnol e Monte le Bionde;

      - il Gen. Broglia con la Brigata Savoia, due Compagnie Bersaglieri e una
Batteria di posizione, muoverà infine da Santa Giustina ad Osteria Nuova e per
l’altura di San Martino punterà su Pastrengo;

      - in retrovia, la Brigata Regina muove su Sandrà tenendosi pronta a sup-
portare la prima linea, mentre i Rgt. Cavalleria Savoia e Novara si raccolgono
tra Castelnuovo ed Osteria del Bosco.

      In tutto 13.500 uomini e 26 cannoni contro i 7.000 del Gen. Wocher, ma
gli attaccanti non conoscono affatto il terreno che incontreranno, particolar-
mente difficile e favorevole piuttosto alla difesa che all’attacco.

      Verso le 13, dopo faticosa marcia, avviene il primo contatto col nemico,
ma al centro la Brig. Cuneo - che ha presso di sé il Duca di Savoia e lo stesso
Carlo Alberto -, a causa del terreno pantanoso ha difficoltà ad avanzare. A
destra il 1° Rgt. della Brig. Savoia attacca Monte S. Martino, mentre in seconda
linea la Brig. Regina e Piemonte Reale Cavalleria giungono a Sandrà, con il
Savoia verso S. Giustina; a sinistra procede meglio la Brig. Piemonte, ma con-
ducendo un’azione in gran parte frontale e con formazioni troppo dense. In
complesso - come rileva Piero Pieri nella sua “Storia Militare del Risorgimento”
- per tre ore, dalle 11 alle 14, l’azione è proceduta lenta, difficile, macchinosa,
mentre da parte nemica la difesa è stata puramente passiva.

5. La Carica di Pastrengo

      Fino a quel momento Carlo Alberto ha seguito l’azione da un casolare su
di un colle a sud-ovest di Pastrengo, ma alle 14 il re si porta sulla collina della
Mirandola, ad est di Sandrà, per seguire più da vicino le truppe di prima linea,
insieme a Cesare Balbo, Presidente del Consiglio, ed al Gen. Franzini, Ministro
della Guerra.

(6) - Piccolo fiume che in quella zona si allargava in acquitrini

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