Page 11 - Quaderno 2017-5
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CAPITOLO 1

              Il made in Italy nell’ambito del commercio agroalimentare

1.1 Il commercio agroalimentare italiano

      Negli ultimi anni il ruolo dell’Italia nel commercio internazionale si è andato
modificando da esportatore a importatore netto di beni e servizi, per cui è
progressivamente venuto meno il contributo della componente estera al sostegno della
domanda aggregata e alla crescita economica. Questo passaggio è avvenuto nel quadro di
un’evoluzione dell’economia mondiale verso un sistema multipolare, in cui accanto al
parziale declino dei vecchi protagonisti del mondo occidentale si è assistito al rapido
affermarsi di nuove aree e nuovi Paesi, l’Asia e la Cina in particolare, come motori della
crescita globale.

      L’Italia è, invece, rimasta ai margini di questo processo.
      Infatti, a differenza di quanto era accaduto negli anni Cinquanta del secolo scorso,
quando la forte crescita e la profonda ristrutturazione dell’economia italiana erano state
trainate da una fase di rapida mutazione del contesto economico internazionale, in
questi ultimi decenni l’economia italiana non è riuscita a sfruttare la scia delle mutazioni
epocali del contesto europeo e mondiale. Questo «mancato aggancio della nostra economia
alle grandi trasformazioni in atto nell’economia mondiale ed europea» è stato uno dei
fattori che spiegano la sua dinamica di crescita declinante, che la colloca da anni
stabilmente al di sotto della media Ue.
      In questo quadro, il comparto agroalimentare è andato, almeno per certi versi, in
contro-tendenza: negli anni della forte crescita dell’economia italiana trainata dalle
esportazioni, si è caratterizzato per un forte e crescente deficit strutturale, esploso negli
anni Settanta e Ottanta; mentre proprio nella successiva fase di declino di quel modello ha
visto migliorare le proprie performance, almeno in termini relativi. Ciò è avvenuto
soprattutto per il cosiddetto made in Italy agroalimentare, che da qualche anno costituisce
una delle componenti più robuste e dinamiche delle nostre esportazioni.

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