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professione del medico, in particolare nel suo rapporto con il paziente.
Al giorno d’oggi, siamo quindi di fronte a medici che tendono a
focalizzare l’attenzione più sulla malattia che sul paziente,
modificando di fatto le interazioni cliniche, il modo di colloquiare con
il malato, la formulazione di una diagnosi, con il rischio di ridurre la
persona a oggetto di una cartella clinica.
Deve, invece, crearsi tra medico e paziente un dialogo fatto di
richieste e offerte di servizi, il cui unico obiettivo è la tutela della
salute.

    I.2. Profili sociali

Il profilo professionale del medico ha subito, nel corso del tempo, una
lenta evoluzione che ha comportato dei cambiamenti nel suo rapporto
con il paziente. Quest’ultimo non ripone più una fiducia illimitata nei
confronti del medico ma piuttosto avanza una pretesa alla guarigione,
determinata, soprattutto dallo sviluppo di mass media e quindi alla
semplicità di ricercare informazioni. L’attuale paziente, pertanto è
sicuramente più competente, meno sprovveduto e di conseguenza
esigente.

    La relazione medico paziente è stata fortemente influenzata dallo
sviluppo tecnologico e informativo che, in particolare negli ultimi
decenni, ha posto una particolare attenzione sul tema della salute.
Molto spesso, infatti, nei giornali o addirittura nei talk show i casi di
presunta malasanità costituiscono l’oggetto della discussione.

    Interessante in questo ambito è sicuramente lo studio effettuato dal
sociologo americano Parsons, che è considerato il fondatore del
concetto di paternalismo (quale “Domus” nel rapporto tra medico e

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