Page 89 - Quaderno 2017-12
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Si deve inoltre tener conto del fatto che i bambini, di fronte a messaggi che risultino
loro poco comprensibili, tendono a rispondere non lo so piuttosto che chiedere di riformulare
la domanda. Essi, infatti, si comportano come interlocutori collusivi, tendendo a confermare
quanto detto dall’adulto e a rispondere in maniera accondiscendente.
L’eventuale compromissione della reciproca comprensione tra adulto e bambino può
minare l’accuratezza e la validità della deposizione. Più i bambini sono piccoli, minore è il
loro grado di comprensione; diventa così fondamentale la valutazione della capacità di
discriminare l’assurdo dal verosimile.
Occorre altresì che il teste sia in grado di valutare e riflettere sulle affermazioni e sui
pensieri propri ed altrui; si parla in questo caso di consapevolezza metalinguistica.
Un altro aspetto particolarmente problematico per i bambini è l’individuazione delle
incoerenze. La capacità di valutare l’assurdità di un’informazione è una fase fondamentale
dello sviluppo linguistico, che una volta raggiunta consente al bambino di selezionare ed
organizzare le informazioni essenziali e riconoscere il tema principale della discussione. A tal
proposito studi scientifici hanno dimostrato che i bambini più piccoli non valutano le frasi
per la loro coerenza logica complessiva, ma controllano ogni singola frase per la sua possibile
falsità invece che per la sua coerenza con le altre parti del discorso. I bambini, quindi,
elaborano le informazioni in modo frammentario, tendendo altresì ad attribuire maggiore
credibilità all’informazione più recente rispetto a quella meno recente. Infine, come già
accennato in precedenza, i bambini, soprattutto quelli più piccoli, considerano
tendenzialmente gli interlocutori adulti molto competenti, e sono quindi poco propensi a
contraddirli o screditarli.
Dal punto di vista clinico, verso i nove o dieci anni di età i bambini sviluppano una
memoria autobiografica simile a quella degli adulti. I minori, in definitiva, ricordano meno
degli adulti, ma commettono meno errori di tipo intrusivo. Se vengono interrogati in modo
corretto, inoltre, non commettono errori di ricostruzione, anche se tendono ad omettere
dettagli o a rifiutarsi di rispondere.
Come già detto, il ricordo può avvenire attraverso diverse modalità, quali il
riconoscimento, la rievocazione libera e la rievocazione guidata. La testimonianza del minore
risulta più accurata se viene percorsa la strada della rievocazione libera, senza il dover
rispondere a domande specifiche e senza aiuti o suggerimenti esterni. Attraverso le interviste
strutturate e senza domande suggestive, la testimonianza del minore può essere esauriente al
pari di quella dell’adulto.
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