Page 91 - Quaderno 2017-12
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Conclusioni
Sebbene le scienze criminologico-forensi abbiano conosciuto uno sviluppo
relativamente recente, stanno assumendo sempre maggiore importanza sia nell’ambito del
processo penale vero e proprio, sia nella fase delle indagini e della ricerca info-investigativa.
Tra di esse, notevolissimi apporti sono stati forniti dalla psicologia e dalla psichiatria,
che hanno cambiato e stanno cambiando il modo di atteggiarsi reciproco degli attori del
processo ed il modo attraverso cui gli operatori del diritto cercano la verità.
Negli ultimi quarant’anni in questo settore sono stati fatti notevolissimi passi in avanti,
fornendo sia il testimone che il testimone-vittima di una dignità e di una protezione che
prima erano assolutamente assenti. Tutto ciò ha permesso e permette di ottimizzare sempre
più i risultati senza alcun pregiudizio per chi è richiesto di fornire elementi utili al
conseguimento di tali obbiettivi.
Ovviamente, se tanto è stato fatto, molto è ancora da indagare e scoprire, dal momento
che la mente umana ed i suoi meccanismi di funzionamento come la memoria serbano
ancora molti segreti.
Probabilmente secondo alcuni sarebbe auspicabile una maggior sincronia tra lo
sviluppo delle neuroscienze in ambito forense (e quindi lo sviluppo e la creazione di sempre
nuovi metodi e tecniche di indagine) e lo sviluppo della normativa che è chiamata a regolare
e disciplinare l’applicazione di tali strumenti e l’utilizzo ai fini processuali dei relativi risultati;
ma la prudenza e l’attenzione che la materia penale richiede impongono una riflessione che
spesso procede molto più lentamente dei progressi scientifici e medici.
Non vi è dubbio che ogni giorno viene dedicata sempre maggior attenzione a questi
campi di indagine, anche se bisogna tener conto che, come afferma Elizabeth Loftus nella
frase che ho posto ad apertura di questo elaborato, la memoria è una cosa fragile, e come tale
va trattata, nella consapevolezza che l’essere umano, nella sua integrità e dignità, non può
essere ridotto ad un fenomeno da studiare in laboratorio.
L’intento dichiarato dell’elaborato era quello di fornire un giro d’orizzonte dell’istituto
della testimonianza, soprattutto in relazione a ciò che avviene nella mente del testimone
quando è chiamato a ricordare e a riportare, assumendo sia il punto di vista delle scienze sia
quello di chi (operatore di polizia giudiziaria, difensore, magistrato del pubblico ministero o
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