Page 95 - Quaderno 2017-11
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Il solo procedimento disciplinare è suscettibile di cristallizzare la posizione del militare,
perché il provvedimento conclusivo viene adottato al termine di un’adeguata istruttoria, che
tiene conto dei fatti oggetto del procedimento penale da vagliare nell’ambito disciplinare e
valorizza in modo pieno la partecipazione del militare al procedimento disciplinare stesso;
partecipazione, questa, decisamente più pregnante ed efficace di quella esistente in relazione alla
sospensione.
Per quanto concerne l’articolazione del lavoro, esso si compone dei seguenti capitoli.
Nel Capitolo I, viene trattata la disciplina del pubblico impiego non contrattualizzato,
soffermandosi principalmente sugli aspetti salienti dello stesso e sulle differenze intercorrenti
con quello contrattualizzato. Sono, poi, trattati i concetti di maggiore rilevanza del pubblico
impiego nell’ordinamento militare, ambito nel quale si sviluppa la tesi.
Nel Capitolo II, dopo aver descritto brevemente il concetto di sospensione dall’impiego e
aver effettuato una rapida disamina delle varie tipologie, si pone attenzione sulle due forme di
sospensione precauzionale dall’impiego, precisamente quella obbligatoria e quella facoltativa.
Delle species di sospensione appena citate, sono analizzati la natura, i presupposti di diritto e di
fatto e la disciplina della motivazione e dell’avviso di avvio del relativo procedimento
amministrativo, alla luce dell’evoluzione giurisprudenziale.
Nel Capitolo III, ci si occupa del procedimento disciplinare di stato, da avviare per
cristallizzare e definire in modo chiaro la posizione del militare già destinatario della misura
della sospensione dall’impiego. Dopo aver trattato il concetto generale di disciplina militare e di
procedimento disciplinare, si passa alla trattazione analitica delle due species di procedimento
disciplinare di stato, cioè quello instaurato a seguito di giudizio penale e quello per grave
infrazione disciplinare. Si tratta di un settore recentemente modificato in modo sostanziale e
significativo dalla riforma Madia, che ha mirato al superamento della pregiudiziale penale, fino
al 2015 regola generale dei rapporti tra i due ambiti, penale e disciplinare. Nella trattazione delle
due tipologie di procedimento disciplinare di stato, si porrà l’accento sull’esame del giudicato
penale e sulle norme presenti nel C.O.M. che fungono da parametro di riferimento per
l’irrogazione delle sanzioni disciplinari, alla luce dell’evoluzione dottrinale e giurisprudenziale.
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