Page 94 - Quaderno 2017-11
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Queste ultime Amministrazioni, infatti,  svolgono innanzitutto funzioni di polizia di

            sicurezza  e  di  polizia  giudiziaria,  essenziali  per  il  sistema-Stato.  Il  personale  delle  suddette
            Amministrazioni  è soggetto anch’esso alle norme del C.O.M. e del  T.U.R.O.M., nonostante

            siano in prima in prima analisi Forze di Polizia.

                  Oggetto di questa tesi è il rapporto che esiste, nell’ambito dell’ordinamento militare, fra

            sospensione dall’impiego precauzionale e procedimento disciplinare di stato, in relazione a fatti
            penalmente rilevanti di particolare gravità, tali da porsi in contrasto con la stessa permanenza in

            servizio del militare  presunto responsabile. In particolar modo, ci si soffermerà sulla

            sospensione dall’impiego precauzionale facoltativa, dal momento che si tratta dell’istituto in cui

            è maggiormente ravvisabile e apprezzabile la discrezionalità della Pubblica Amministrazione, in
            questo caso militare. È un settore in cui il maggiore contributo proviene dalla giurisprudenza,

            prima ancora che dalla dottrina, in realtà piuttosto limitata in termini quantitativi. Nel corso

            degli anni e  tenendo conto dei vari interventi modificativi del legislatore, la  giurisprudenza
            amministrativa,  in  particolar  modo  il  Consiglio  di Stato,  ha  delineato  via  via sempre  più

            chiaramente le figure che  si esamineranno, fungendo da punto di  riferimento  per

            l’Amministrazione militare.

                  Il percorso della tesi segue l’iter logico e cronologico delle vicende di rilevanza per il diritto

            amministrativo che emergono qualora vi sia la sottoposizione di un militare a un procedimento
            penale.

                  Più nel dettaglio,  qualora al militare sia ascritto un reato  particolarmente  grave,

            l’Amministrazione può tutelare la sua immagine e il suo buon andamento per mezzo della
            sospensione  dall’impiego: conseguenza immediata del  provvedimento è l’allontanamento del

            soggetto dall’Amministrazione in via cautelare e, quindi, temporanea.  Tale misura ha  natura

            evidentemente  provvisoria  e, per  così dire,  instabile,  proprio  perché  funzionale a  tutelare

            l’Amministrazione in  pendenza di un  procedimento penale, prescindendo  da qualsiasi
            accertamento circa la colpevolezza del soggetto.

                  La provvisorietà della sospensione comporta che la posizione giuridica del militare sia sì

            normalizzata e individuata, ma solo in via temporanea. Tale  situazione necessita  di

            stabilizzazione. Per tale motivo, si rende indispensabile l’instaurazione del  procedimento
            disciplinare di stato: quest’ultimo rappresenterà la sede in cui la posizione giuridica del militare

            sarà definita da un provvedimento conclusivo, che consisterà, eventualmente, in una sanzione

            disciplinare di stato.





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