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CAPITOLO 3 – LE CONSEGUENZE DELLA CONFUSIONE 98
base del sistema monetario, a requisiti di correttezza tributaria. Tutte le disposizioni
emanate del resto sulla tracciabilità, in chiave fiscale, sono un aspetto di tale potere.
Come il divieto di circolazione del contante, che lo è in una versione per certi versi
impropria, come avviene per l’utilizzazione in chiave tributaria di vincoli antiriciclag-
gio, che rischia infatti di essere una grida manzoniana fino a che il cliente, consuma-
tore finale, paga e il fornitore accetta. È ormai chiaro che le sanzioni antiriciclaggio
sono modellate per altre fattispecie, relative peraltro alla criminalità organizzata,
essendo inoltre prive della sistematicità necessaria in sede di verifica fiscale. L’eva-
sione derivante da una mancata registrazione della ricchezza riguarda attività capil-
larmente diffuse, e non, come invece si tende a credere, i pochi fenomeni relativi
alla grande criminalità per la quale è stata posta in essere tutta la normativa antiri-
ciclaggio. Se la finalità dell’abbassamento di soglia è fiscale, la soglia deve essere
fiscale, individuata e la sanzione irrogata rapidamente dal medesimo ufficio tributa-
rio. Così come è stata invece strutturata, la sanzione antiriciclaggio, applicata con
finalità tributarie, richiede un coordinamento col controllo fiscale che rischia di pri-
varla di sistematicità. Qualche ostacolo in più sussiste ancora per la grande evasione
da ricchezza non registrata o nascosta, dove le cifre in contanti risultano essere
molto superiori, e dove si spiegano le fughe verso San Marino48, o i versamenti su
conti di prestanome compiacenti. La visibilità delle movimentazioni sui conti cor-
renti può aiutare molto sotto questo profilo, sia per i contanti sia per gli assegni, ed
è per questo che al contante versato in banche italiane occorre dare anzi il benve-
nuto, anche perché risulterà, in tal modo, tracciabile dal Fisco. Per questo, come ha
giustamente inteso Milena Gabanelli, va apprezzata anche la comprensione che il
48 V. Evasione fiscale, 33 miliardi in sei anni tra Rimini e San Marino, la Finanza indaga. Disponibile su
http://www.altarimini.it.

